Campania, all'asilo come in un lager:
tre insegnanti finiscono a processo

Giovedì 16 Luglio 2020 di Viviana De Vita
Campania, all'asilo come in un lager: tre insegnanti finiscono a processo

Picchiati, strattonati e costretti in un angolo dell’aula con la faccia al muro. Si trasforma in processo la vicenda legata ai presunti maltrattamenti perpetrati all’interno di una scuola materna di Olevano ai danni di bambini di soli tre anni. A deciderlo ieri, è stato il gup del tribunale di Salerno Vincenzo Pellegrino che ha rinviato a giudizio le tre maestre del piccolo plesso scolastico finito sotto il faro della Procura un paio di anni fa in seguito a una denuncia sporta dalla madre di uno degli alunni. Dovranno presentarsi il prossimo 3 novembre davanti al giudice monocratico della terza sezione penale del tribunale di Salerno. Maltrattamenti, è l’ipotesi di reato contestata a carico delle insegnanti accusate di aver danneggiato i piccoli «con una serie di atti lesivi della loro integrità fisica e morale, sottoponendoli a un regime di vita vessatorio, così da rendere abitualmente mortificanti le relazioni scolastiche».

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Le botte, le urla e le bestemmie rivolte contro i piccolissimi allievi, sarebbero tutte documentate da una serie di immagini estrapolate dalle telecamere piazzate all’interno del plesso scolastico dai carabinieri della stazione di Olevano che hanno ricostruito quel clima di terrore nel quale i piccoli erano costretti a trascorrere lunghe ore della loro giornata. Nelle immagini, secondo quanto rilevato dalla Procura, si vedono le maestre afferrare i bambini per il braccio e trascinarli con forza, scuoterli violentemente e sgridarli. Proprio questo video, invece, secondo la tesi difensiva, potrebbe rappresentare un elemento per dimostrare l’inconsistenza delle accuse.

Secondo la tesi della Procura i piccoli, che restavano a scuola anche nelle ore pomeridiane, erano costantemente minacciati e maltrattati dalle maestre che afferrandoli per i capelli, li imboccavano con forza cercando così di farli mangiare. ’inchiesta, nata nell’aprile 2018, ha registrato una prima svolta lo scorso anno quando davanti al gip del tribunale di Salerno Marilena Albarano, si sono presentati quattro bambini individuati dagli inquirenti come presunte vittime dei maltrattamenti. 

Ultimo aggiornamento: 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA