Colpita da aneurisma, salvata dalla celerità dei soccorsi del 118 e degli ospedali di Polla e Salerno

La macchina dell'emergeza-urgenza

Colpita da aneurisma, salvata dalla celerità dei soccorsi del 118 e degli ospedali di Polla e Salerno
di Pasquale Sorrentino
Mercoledì 7 Dicembre 2022, 13:42
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Colpita da un aneurisma, salvata grazie alla celerità della macchina dell'emergeza-urgenza. A complicare il tutto, il fatto che il malore è stato accusato in un paese, Petina, non facilissimo da raggiungere. Una donna di 37 anni, Nunzia Casillo, è stata salvata grazie alla prontezza dello staff dell'ambulanza del 118 di Sant'Arsenio (composto dall’anestesista rianimatore Michele Piscopo, dall’infermiera Giny Massaro e dall’autista soccorritore Roberto Calabrò), dai medici dell'ospedale "Luigi Curto" di Polla, prima del Pronto soccorso diretto dal dottor Innac e poi reparto di Rianimazione guidato dal primario Luigi de Angelis e infine, soprattutto dall'equipe del Ruggi d'Aragona che la ha operata.

A raccontare la storia è la stessa donna che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a salvarle la vita. La donna aveva accusato un malore in casa, perdendo i sensi dopo essere riuscita a chiamare la mamma che era al piano di sotto. A questo punto si è attività la macchina dei soccorsi e l'ambulanza è arrivata in pochissimo tempo da Sant'Arsenio a Petina, nonostante la viabilità non sia delle più celeri. Poi i medici dei due nosocomio hanno fatto il resto. A Polla con una Tac è emerso che la donna era stata colpita da un aneurisma ed è stato quindi disposto l'immediato trasferimento a Salerno.

Non c'era neanche un secondo da perdere e per fortuna neanche un secondo è stato perso. Questo ha permesso ai medici di Salerno di intervenire in tempo per salvarle la vita. Dal letto di terapia intensiva la 37enne ha voluto rimarcare cosa le sia accaduto e soprattutto  “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a salvarmi la vita. Non posso conoscere tutti i nomi perché ovviamente non so chi ha agito per curarmi in tutte le fasi, dall’arrivo in ambulanza fino alle operazioni. Ma ringrazio ognuno di loro, chiunque abbia contribuito anche in minima parte per salvarmi la vita”.

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