Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

VINCENZO DE LUCA

Il caso di Arianna “la bambina di legno”:
«De Luca convinca l'Asl a pagare le spese»

Mercoledì 2 Febbraio 2022
Il caso di Arianna “la bambina di legno”: «De Luca convinca l'Asl a pagare le spese»

«Speriamo che il governatore Vincenzo De Luca, che tanta vicinanza morale e politica ha manifestato nei confronti della piccola Arianna, faccia nuovamente sentire la sua autorevole voce evitando così che l'Asl di Salerno si renda responsabile di ulteriori danni nei confronti della piccola». E' l'appello che lancia l'avvocato Mario Cicchetti, legale dei genitori di Arianna Manzo, la «bimba di legno» vittima di un grave episodio di malasanità quando aveva appena tre mesi.

Per questa vicenda l'ospedale è stato ritenuto dai giudici responsabile del suo precario stato di salute. Anche per questo motivo la direzione del Cardarelli ha già ribadito la volontà di arrivare al più presto alla formalizzazione di una transazione. «Purtroppo, però, - spiega l'avvocato della famiglia Manzo - la direzione generale dell'Asl di Salerno, anch'essa coinvolta, finora si è pronunciata contro la rinuncia del pagamento delle spese di lite (legali e di consulenti), impedendo di fatto il perfezionamento della transazione, che ora vive una fase di stallo».

Video

Venerdì prossimo, 4 febbraio, l'Asl si dovrebbe pronunciare: «Si tratta di una decisione particolarmente importante - ribadisce l'avvocato Cicchetti - che deve assumere chi ha contributo, seppur minimamente, a creare l'enorme danno alla piccola e che vorrebbe, ancora una volta, anteporre il proprio interesse a quello della minore». Alla famiglia Manzo l'Asl di Salerno ha chiesto di pagare quelle spese, una istanza subito ritenuta irricevibile. «Un ulteriore diniego da parte dell'azienda sanitaria - sottolinea il legale - non può che essere duramente condannato non solo perché non consentirebbe il perfezionamento di un accordo al quale lavoriamo da mesi, tanto importante a distanza di quasi diciotto anni dall'evento che causò la grave patologia di cui soffre Arianna, ma anche perché immotivatamente procrastinerebbe ulteriormente il momento nel quale la piccola, in gravissime condizioni da anni, potrebbe accedere alle cure necessarie alla sua sopravvivenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA