Bambina di legno, l'avvocato accusa
De Luca: «Quanto vale la sua parola?»

Mercoledì 29 Luglio 2020

Arianna, la cosiddetta bambina di legno, dopo essere stata riconosciuta dalla Giustizia vittima di un gravissimo episodio di malasanità, che l'ha resa tetraplegica, sorda e ipovedente ad appena tre mesi di vita, «è costretta a subire anche la delusione delle inconcludenti prospettazioni del governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca».

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Lo scrive, in un comunicato, l'avvocato Mario Cicchetti, legale dei genitori di Arianna Manzo, in relazione alla risoluzione in via stragiudiziale della triste vicenda prospettata dal governatore in occasione di un incontro lo scorso 11 luglio a Palazzo Santa Lucia. La Corte di Appello di Salerno ha sospeso il pagamento in favore della piccola che si sarebbe dovuto perfezionare entro il 30 luglio. La minore, ricorda l'avvocato Cicchetti, «necessita di cure indispensabili alla sua sopravvivenza, oltre che di una assistenza continuativa attraverso personale altamente specializzato nell'arco delle ventiquattr'ore che i genitori, ormai, non sono più in grado di garantirle». «A questo punto risulta spontaneo domandarsi: quanto vale la parola di un politico?», conclude il legale della famiglia Manzo. 

Ultimo aggiornamento: 11:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA