Asl Salerno: congelati gli aumenti in busta paga, dipendenti in rivolta

Mercoledì 16 Settembre 2015 di Simona Paolillo
Stato di agitazione di tutti i lavoratori dell’azienda sanitaria locale. Dopo un lungo tira e molla, minacciano lo sciopero i lavoratori del comparto, dagli infermieri agli operatori sociosanitari, dagli inservienti al personale di supporto, tutti quelli che, fino a ieri, speravano in un aumento di stipendio. La posizione di Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fp, Fsi, Snalv, Fials, Usb, Nursind, Nursing Up e Ugl è stata comunicata al prefetto di Salerno e allo stesso commissario straordinario dell’Asl, l’avvocato Antonio Postiglione, a cui è rivolta la protesta dopo il congelamento dell’accordo sulle fasce orizzontali che fu sottoscritto dall’ex manager di via Nizza, Antonio Squillante. In una nota, i leader sindacali parlano di «meschinità burocratica» e attaccano non solo Postiglione, ma anche tutta la dirigenza dell’azienda sanitaria locale. A seguito di tre anni di trattativa sindacale e di un’occupazione serrata del palazzo di via Nizza, quattromila dipendenti aspettavano un aumento in busta paga di circa 80 euro al mese, frutto della distribuzione del fondo di 3 milioni di euro. Tutto in fumo. Ma le organizzazioni sindacali non ci stanno e scrivono al prefetto, evidenziando che l’accordo fu sottoscritto il 3 agosto e da allora è rimasto lettera morta.









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