Assembramenti in chiesa a Pagani,
parte indagine dei vigili urbani

Assembramenti in chiesa a Pagani, parte indagine dei vigili urbani
di Aldo Padovano
Mercoledì 14 Aprile 2021, 06:30 - Ultimo agg. 12:28
2 Minuti di Lettura

Celebrazioni del venerdì santo, indagine interna a Palazzo San Carlo da parte dei caschi bianchi. Ad oltre una settimana dalla contestatissima celebrazione religiosa del venerdì santo nella chiesa madre del «Corpo di Cristo», potrebbero arrivare i primi effetti su tutti i numerosi partecipanti della funzione. Sarebbero circa 60 le persone individuate dagli uomini della polizia locale, guidata dal comandante Diodato Sarno. Nel mirino dei caschi bianchi ci sarebbero anche don Flaviano Calenda, parroco della chiesa madre paganese, il sindaco Lello De Prisco, il presidente del consiglio comunale Gerardo Palladino ed altri esponenti politici cittadini. Tutti i video pubblicati sulle varie piattaforme social venerdì 2 aprile, anche la diretta scomparsa pubblicata sui profili social del primo cittadino, sarebbero sotto la lente di ingrandimento degli agenti della polizia locale. L’obiettivo è quello di individuare eventuali trasgressioni dell’ultimo dpcm del governo Draghi in merito agli assembramenti, non consentiti per legge anche all’interno delle chiese durante le funzioni religiose. Al momento, però, non sarebbero state elevate sanzioni nei confronti delle persone riconosciute all’interno della chiesa. Nella peggiore delle ipotesi, si tratterebbe di una sanzione di circa 400 euro, così come previsto dal dpcm. Le sanzioni, però, avrebbero un elevato significato simbolico qualora fossero emesse all’indirizzo dei politici.

La rabbia riversata sui social nei confronti del primo cittadino, infatti, era dovuta proprio all’impossibilità per la cittadinanza di assembrarsi liberamente o di avere le proprie attività commerciali aperte. Vedere il sindaco, il rappresentante delle istituzioni cittadine, trasgredire per primo le sue stesse ordinanze di contenimento del Covid-19 non è andata giù a molti paganesi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA