«Battipaglia, operazione necessaria:
la bomba era ancora pericolosa»

di Rosa Palomba

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inviato a Battipaglia

Una giornata dai grandi numeri. Fatta di uomini esperti e di un'organizzazione capillare. Prevista da mesi, rinviata nel cuore dell'estate per non dividere in due l'Italia delle vacanze. Dall'alba di ieri infatti, chiuse autostrade e linee ferroviarie. Stop a bus e vetture. Da Nord a Sud percorsi alternativi, difficoltosi e improbabili anche per gli stessi cittadini di Battipaglia e per i residenti del Salernitano.

Operazione bomba day, la prima in Italia: neutralizzare senza rimuovere l'ordigno sganciato da un aereo inglese nel 1943, pesante 124 chilogrammi e caricato con 30 chili di acidi e polvere nera. Una minaccia rimasta nascosta per 76 anni sotto strade e palazzi; ferrovia e cantieri edili; scuole e oltre 36mila abitanti. Una giornata cominciata all'alba di ieri in maniera concitata ma ordinata. Fino al primo pomeriggio, quando un'anziana non ce l'ha fatta. Già gravemente malata, è morta nella palestra della scuola Penna alla periferia di Battipaglia.

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Lunedì 9 Settembre 2019, 09:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-09-09 12:04:41
Si poteva benissimo mettere su un'ape Piaggio e portare al sicuro.........ma se non costa nulla chi mangia?????????????O Dottttooooo

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