Neonata lanciata dalla finestra,
mamma e papà verso il processo

Neonata lanciata dalla finestra, mamma e papà verso il processo
di Nicola Sorrentino
Sabato 24 Aprile 2021, 06:15 - Ultimo agg. 13:44
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Neonata morta dopo essere stata lanciata dalla finestra di casa. La Procura di Nocera Inferiore ha concluso le indagini sul decesso della piccola «Maria», la neonata che si sospetta sia stata uccisa dopo essere stata lanciata dal secondo piano di casa, a Roccapiemonte, il 2 settembre scorso. A coordinare l’indagine è stato il sostituto procuratore Roberto Lenza, che ha ora concluso del tutto il lavoro preliminare, con il deposito finale della relazione dei Ris e di quanto svolto dai carabinieri del reparto speciale nei giorni dopo la tragedia. L’inchiesta vede indagate due persone, la madre della neonata, Margherita Galasso, di 42 anni, e il marito della donna, Massimo Tufano, di 48 anni. 

Stando alle accuse di omicidio volontario, la Procura contesta il delitto ad entrambi, in concorso. Va ricordato che in fase preliminare, il gip non ravvisò elementi indiziari nei confronti dell’uomo, decidendo di non convalidare il fermo in carcere per Tufano. Tuttavia, con i primi accertamenti, l’organo inquirente portò avanti la tesi che fosse stata la madre della piccola a lanciare quest’ultima dalla finestra del bagno, probabilmente dopo il parto. Il corpicino di Maria fu trovato su di una siepe interna ad una palazzina di via Roma. Dai rilievi medici, la bimba avrebbe vissuto - subito dopo il parto - non più di un’ora. Lo mise nero su bianco il medico legale dopo l’autopsia, con una prima relazione. La causa della morte fu associata ad un trauma cranico, dovuto all’impatto con il suolo. Dopo qualche giorno, i carabinieri del Ris svolsero una serie di attività tecniche all’interno dell’appartamento, con analisi sui veicoli nelle disponibilità della coppia, nei pressi della siepe dove fu trovato il corpo di Maria, per poi sequestrare alcuni indumenti, intrisi di sangue, oggetti personali e altro materiale utile alle indagini.

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