Boom visite e atti di vandalismo
«Piazza Libertà va tutelata di più»

Lunedì 4 Ottobre 2021 di Barbara Cangiano
Boom visite e atti di vandalismo «Piazza Libertà va tutelata di più»

Complici il sole e la giornata festiva, anche ieri piazza della Libertà è stata presa d'assalto dai salernitani che ne hanno approfittato per godersi la lunga passeggiata sul mare e per curiosare tra i dettagli di una delle opere di cui si discute di più. Coppie, famiglie e perfino comitive arrivate dalla provincia si sono date appuntamento ai piedi del Crescent per attraversare i viali e passare al setaccio l'itinerario che da Santa Teresa arriva alla Stazione marittima. E per fortuna, nonostante il pienone, non si sono registrati atti vandalici dopo i due episodi verificatisi nei giorni scorsi a poche ore di distanza l'uno dall'altro. «Sono gli stessi che si verificano quotidianamente in ogni angolo della città, purtroppo senza alcun clamore, anche se ad essere sfregiati sono chiese e monumenti», taglia corto Antonio Ventre dell'associazione I Mercanti del centro storico. Che ha un'idea ben precisa: «Lo sversamento d'olio non mi sembra possa rientrare in un danneggiamento volontario, almeno questa è la mia opinione. Bazzico da anni i pontili, che sono poco distanti dall'anello inferiore della piazza. Sono più propenso a credere che qualcuno abbia maldestramente svuotato una tanica di olio motore andando a creare problemi in quell'area. Quanto alla scritta con la bomboletta spray, è figlia di qualche imbecille che si diverte a imbrattare di tutto».

Il problema, anche secondo Dario Renda del comitato territoriale Salerno Mia, è sempre lo stesso: «l'inciviltà dei salernitani che proviamo a combattere da tempo con le nostre denunce e le nostre segnalazioni. Mi auguro che quell'opera, che piaccia o meno ora fa parte della collettività, non si trasformi in una mega discarica, come invece avviene quotidianamente in tanti altri angoli di pregio. Come evitarlo? Educando le persone a partire dai più giovani, disincentivando un turismo mordi e fuggi e una movida sballata che crea solo danni senza portare alcuna economia. Quanto alla sorveglianza, su cui pure si sono sprecate le polemiche, mi sembra di capire che l'area è troppo grande per poter essere monitorata in ogni suo punto, compresi angoli ciechi e varchi d'accesso». Oltre al pattugliamento della polizia municipale, infatti, piazza della Libertà gode di un servizio di guardiania privata costato circa 21mila euro ed appaltato ad un'azienda dell'Avellinese fino al 31 ottobre. Un aspetto, questo, contro cui punta il dito Enza Capasso del comitato centro storico alto: «Sono somme ingenti che paghiamo tutti noi cittadini salernitani e non solo i residenti del condominio di lusso - stigmatizza - eppure mi pare che non serva a molto se chiunque può entrare a creare disordini. Fossi nell'amministrazione comunale mi porrei il problema e rivedrei questo meccanismo. Ma soprattutto farei un discorso molto chiaro con le forze dell'ordine, perché la mia impressione è che non ci sia la volontà di sorvegliare e di intervenire». Fa un appello al rispetto e alla cultura del bene pubblico Enrico Andria del Touring club: «Piazza della Libertà ormai esiste e fa parte della nostra città, quindi va considerata un bene pubblico, della collettività. Se a qualcuno non piace, non significa che è autorizzato a deturparlo o ad offenderlo, e questo vale per tutti i monumenti di Salerno così come delle altre città. Nessuno è obbligato ad andarci, ma siamo tutti obbligati a mantenerne il decoro».

Video

Sul banco degli imputati finiscono spesso gli under venti, accusati di alzare troppo il gomito e di lasciare rifiuti in giro. A difenderli ci pensa Ciccio Ronca di Voglio un mondo pulito: «La parete rovinata con lo spray in piazza può essere opera di chiunque, non è detto che siano stati dei ragazzi. Anzi - dice - Mi dispiace che si denigrino sempre e solo i giovani, ci sono adulti o anziani che peccano anche peggio di inciviltà. Non sono un fan dello stato di polizia e ci andrei piano con l'invocare maggiore presenza delle forze dell'ordine. Piuttosto bisognerebbe educare all'autocontrollo collettivo. Come? Probabilmente attraverso una politica che renda condivise le scelte e che coinvolga le persone in meccanismi di cittadinanza attiva». Intanto continua la processione in piazza. E tra chi storce il naso invocando panchine e aree verdi e chi invece ne tesse le lodi, resta la tappa più gettonata da salernitani e non.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA