Botte e minacce con il coltello solo per avere l'auto in prestito, a giudizio

di Nicola Sorrentino

ANGRI. L'avrebbe maltrattata per la maggior parte delle volte solo per avere l'automobile. Ora è finito a processo. Si tratta di un 34enne napoletano, residente ad Angri, accusato di maltrattamenti e lesioni verso la propria convivente. La donna avrebbe subito angherie di ogni tipo dal 2017 a giorni più recenti, ad opera del compagno, con "condotta perdurante", fino alla denuncia che spinse il giudice a firmare un divieto di avvicinamento alla casa familiare e alla persona offesa per l'imputato. Attraverso minacce e violenze, l'uomo avrebbe lanciato più volte indumenti verso la compagna, scaraventandole anche il tavolo contro e incastrandola con le spalle al muro. Non solo, la vittima sarebbe stata minacciata anche di morte, più volte. Spesso anche con un coltello puntato all'altezza dell'addome e della gamba sinistra. In quell'occasione, la donna fu strattonata per un braccio, riportando ferite che furono diagnosticate con una visita in pronto soccorso. La stessa, durante un altro litigio, fu anche colpita con una bottiglia d'acqua e con una pantofola sul naso. Spesso, l'uomo agiva con metodi violenti solo per avere in prestito l'auto della donna, alla quale veniva ricordato di ubbidire, per non essere nuovamente picchiata. Una convivenza distrutta dai comportamenti dell'imputato, ora atteso dal giudizio immediato a firma della procura di Nocera Inferiore.
Giovedì 7 Febbraio 2019, 15:26
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