Fisciano, caccia vietata, piazza trappola
per cinghiali in casa: finisce a processo

Giovedì 17 Settembre 2020 di Nicola Sorrentino

 Installa una trappola per cinghiali all'interno del suo terreno, che gli costa prima una denuncia e ora il processo, a seguito di un decreto di citazione a giudizio a firma della Procura di Nocera Inferiore. L'imputato, residente nella Valle dell'Irno, ha 66 anni e risponderà di una serie di violazioni legate alla legge 157 del 1992, che disciplina le norme per la protezione della fauna selvatica.

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L'inchiesta fu condotta dai carabinieri della stazione di Fisciano, nei primi mesi del 2018, quando fu effettuato un controllo in zona, da prassi, con la scoperta dell'attività illecita presso il domicilio dell'uomo. Secondo le accuse, infatti, all'imputato viene mossa la circostanza di aver esercitato la caccia ai cinghiali in un periodo di divieto generale della caccia. In che modo, installando una gabbia-trappola delle dimensioni di 185 centimetri di lunghezza e larghezza 90, con altezza un metro, che aveva poi collocato in un terreno, nella sua materiale disponibilità, nel comune di Fisciano. Il controllo dei militari portò al sequestro della trappola, poi scattò la denuncia a piede libero dell'uomo, ora finito a giudizio al termine dell'indagine condotta dalla Procura di Nocera Inferiore. Il processo si celebrerà dinanzi al giudice monocratico del tribunale di via Falcone.

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