Cammarano, il bello del violino
«Così ho conquistato il Verdi»

di Lucia Gallotta

Aveva solo quattro anni quando per la prima volta ha pizzicato le corde di un violino, nell’aria qualche nota stridente ma col tempo grazie allo studio, tanto esercizio e dedizione Daniela Cammarano ha imparato a padroneggiare con maestria uno degli strumenti musicali più belli e a raggiungere i più alti livelli di virtuosismo. Lo scorso anno il maestro Daniel Oren l’ha voluta come primo violino nella Tosca di Puccini e per la prossima stagione al Teatro Verdi l’ha confermata come concertmeister dell’Orchestra Filarmonica Salernitana. Il compositore Fabio Vacchi loda la sua competenza e la sua intelligenza musicale, il direttore d’orchestra John Axelrod esalta la sua grazia e la sua serietà.

Originaria di Camerota, ha la musica nel dna: il padre Vincenzo, infatti, è direttore d’orchestra, clarinettista e docente al Conservatorio Martucci di Salerno; il fratello Leo è compositore. Spartiti, pentagrammi e composizioni musicali sono state compagne di viaggio della sua vita da sempre. «Da piccola volevo suonare il clarinetto come papà - sorride - lui però mi ha indirizzata al violino. Poco alla volta mi sono appassionata a questo strumento, a incoraggiarmi sono stati». Dopo gli studi al Martucci di Salerno, a 17 anni Daniela parte alla volta di Milano dove, allieva di Gigino Maestri, si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi. «È stato per me un grande insegnante sotto tutti i punti di vista, gli devo molto. A Milano andai a vivere da sola, una scelta importante per una 17enne. Dopo il diploma mi sono specializzata con numerosi violinisti di fama internazionale, tutte esperienze che mi hanno formata tanto».

E ha lavorato con grandi direttori d’orchestra e musicisti di rango: «Porto tutti nel cuore, ognuno mi ha lasciato grandi emozioni. In particolare, però, il pianista Alessandro Deljavan con cui dal 2009 ho messo su un duo e con il quale è in uscita un disco che sarà presentato tra qualche mese in California poi in Italia. Un’altra persona che ha segnato molto il mio percorso è stato il maestro Daniel Oren, respirare la sua musica mi ha fatto molto bene».
Oggi la Cammarano insegna violino al Conservatorio di Trapani. Tra tanti viaggi in Italia e all’estero, appena ha un po' di tempo libero cerca di trascorrerlo in famiglia. «Il 2016 è stato un anno particolare, mi hanno diagnosticato una malattia che sto affrontando con tutte le mie forze. Amo la mia famiglia, quando posso voglio godermela tutta».
Reduce da due concerti come primo violino al Lirico di Cagliari per l’inaugurazione della stagione teatrale, adora Battisti ma soprattutto leggere. «Mi piace tanto D’Annunzio ma anche i trattati di filosofia. La fantasia che si sviluppa mentre sfoglio le pagine di un libro mi aiuta nell’immaginazione quando compongo, quando suono».
Si definisce felicemente single ma sogna l’amore: «Sono convinta che il proverbio meglio sole che male accompagnate sia profetico. Nella mia vita ho conosciuto uomini che hanno sempre percepito la musica come loro antagonista. Cerco una persona possa amare tutto di me e che comprenda che il violino è parte di me. Spero di trovare un uomo che sappia essere felice del mio successo». 
Domenica 15 Gennaio 2017, 15:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP