Camorra imprenditrice, j'accuse di Borrelli:
«Colpa della classe dirigente indifferente»

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Daniela De Crescenzo
«La camorra imprenditrice si serve di tutto un tessuto di borghesia imprenditoriale e delle professioni che dovrebbe svolgere un ruolo di classe dirigente della città e che invece se ne disinteressa. Questo è il rimprovero che io credo debba muoversi a chi dovrebbe governare determinati fenomeni e che invece non lo fa»: il duro monito arriva dal neo procuratore di Salerno, Giuseppe Borrelli, nel corso del dibattito tenuto al Suor Orsola Benincasa dopo la proiezione di un estratto del docufilm “Malavita”, l’ultimo lavoro cinematografico del regista Paolo Colangeli, già autore ella serie "Camorriste”.
 

Borrelli parla a centinaia di ragazzi che seguono la rassegna “Cinema, letteratura, musica e teatro per raccontare le mafie”, ideata dal Centro di Ricerca ReS Incorrupta dell’Università Suor Orsola Benincasa. Un'analisi dura quella del procuratore che aggiunge: «Io credo che ancora prima che per un suo coinvolgimento che può essere eventuale la classe dirigente napoletana debba essere rimproverata per la sua indifferenza verso i destini della città che si sviluppa motu proprio senza uno spartito sottostante e che ciononostante io sono convinto stia migliorando . Questa città potrebbe crescere tanto se avesse una guida e un tracciato su cui muoversi». © RIPRODUZIONE RISERVATA