Carabiniere «infedele» assolto
dai giudici militari: non fu truffa allo Stato

Mercoledì 18 Novembre 2020 di Viviana De Vita

Era accusato di accesso abusivo ai sistemi informatici, truffa ai danni dello Stato e violazione del segreto d’ufficio per aver trasmesso informazioni coperte da segreto istruttorio al fine di favorire il gruppo di usurai capeggiato dal 48enne di Pontecagnano Nicola Attianese. Trasferito dalla sezione operativa della compagnia Salerno, presso cui prestava servizio, è stato ora assolto dal tribunale militare di Napoli, ma resta sotto processo per gli stessi reati sui quali dovrà pronunciarsi il tribunale ordinario di Salerno. Non può ancora dirsi concluso il calvario giudiziario di Alfonso Nasti, il brigadiere dei carabinieri originario di Bracigliano, finito nel mirino della Procura nell’ambito dell’inchiesta culminata nel febbraio dello scorso anno con l’arresto di Attianese, già condannato all’esito del rito abbreviato a 10 anni di reclusione. Raggiunto dalla misura dell’interdizione dallo svolgimento delle pubbliche funzioni per sei mesi, Nasti – assistito dall’avvocato Bianca De Concilio – è stato riabilitato dal tribunale militare di Napoli che, con la sentenza pronunciata la settimana scorsa, ha cancellato le accuse formulate a suo carico ma dovrà presentarsi il prossimo dicembre davanti ai giudici del tribunale di Salerno per difendersi dalle stesse ipotesi di reato. 

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