Cilento a secco
condutture colabrodo
e arrivano le autobotti

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Antonio Vuolo
C’è chi ha raccolto l’acqua nelle «bagnarole» per fronteggiare la scarsezza della risorsa idrica. E tanti altri hanno fatto ricorso alle damigiane e alle classiche bottiglie per mettere da parte un po’ d’acqua visto che i rubinetti sono rimasti a secco. Notevoli, infatti, sono in questi giorni estivi i disagi per residenti e turisti. L’area più colpita resta sempre quella intorno al Monte Stella, con «epicentro» San Mauro Cilento, dove il primo cittadino Giuseppe Cilento nelle ultime ore ha lanciato anche un provocatorio «Bagnarola Day» proprio per protestare contro le continue interruzioni idriche. Sempre a causa di reti fatiscenti che ogni estate, non appena la pressione nelle tubature aumenta, saltano facendo zampillare acqua da tutte le parti. E non sono stati pochi, residenti e turisti, che hanno aderito all’appello «social» del sindaco cilentano, postando foto di bagnarole sui propri profili. A guidare il fronte, ormai da tempo, contro la Consac, la società che gestisce il servizio idrico nella maggior parte dei comuni dell’area, è proprio il sindaco Cilento. Che rincara la dose: «Siamo passati dal bagnarola day all’autobotte day». Forti disagi anche nella vicina Montecorice, dove indovinare quando l’acqua esce dai rubinetti è diventato come centrare un terno al gioco del lotto. Anche qui sono dovute intervenire le autobotti. Nel caso di Montecorice, il disservizio è dovuto anche all’altra società di servizio idrico, Asis, in quanto le forniture sono state ridotte, come si legge in uno dei bollettini della società, «in considerazione della grave situazione di crisi idrica in atto».
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