Clan degli zingari, bottino nascosto
nel reggiseno poi pranzi di lusso

di ​Petronilla Carillo

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Oggetti in oro nascosti nel reggiseno e «aragosta» a pranzo per festeggiare. Quando la trasferta andava bene i Marotta facevano subito rientro ad Agropoli. Il tempo di lasciare un cadeau a coloro che gli avevano offerto supporto logistico, quasi sempre gruppi familiari di etnia rom. In questo modo riuscivano a fare perdere le tracce di sé. Così pensavano. Ma non sapevano di essere intercettati dagli uomini del Ros di Salerno, agli ordini del tenente colonnello Giancarlo Santagata, e dai carabinieri della compagnia di Agropoli, agli ordini del capitano Francesco Manna. L’operazione Faro, conclusasi l’altro giorno con 25 provvedimenti restrittivi a carico del gruppo Marotta-Cesarulo, è stata difatti segnata da un certosino lavoro dei carabinieri sotto la guida della Dda di Salerno. Attraverso le celle telefoniche, difatti, i militari riuscivano a intercettare il percorso degli indagati e, quindi, ad incrociare quei dati con eventuali furti messi a segno in gioiellerie sparse su tutto il territorio nazionale. Il modus operandi del gruppo criminale era sempre lo stesso: in genere l’auto veniva noleggiata, e veniva anche «arruolato» un autista occasionale. Poi, subito dopo il colpo, pianificato con la collaborazione di alcuni gruppi rom che li ospitavano nelle loro comunità per qualche giorno, «gli zingari» - come vengono chiamati ad Agropoli - facevano ritorno subito ad Agropoli.
Domenica 2 Dicembre 2018, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 02-12-2018 16:06
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3 di 3 commenti presenti
2018-12-02 19:49:37
Dobbiamo ringraziare la nostra mala giustizia, bisogna riformarla subito. Anche se e' troppo tardi sono diventati troppi.
2018-12-02 12:28:40
Provo disgusto anzi schifo per i rom... Di tutte le età e sesso...
2018-12-02 09:47:17
Integrazione...accoglienza....ecc ecc! Ecco un altro spaccato dei fallimenti dell'ipocrisia sociale del nostro Belpaese! Anziché il pugno duro dall'inizio verso queste etnie incapaci di raddrizzarsi ed orientarsi ad un lavoro ''normale'' si aspetta dopo che hanno continuato a perpetrare retare reati predatori per dare risalto ad un blitz che finirà all'italiana! Che ci vuole a verificare chi ha decine di auto intestate...chi vive senza dichiarare nulla al Fisco.... ecc ecc! Siamo sempre ridicoli...ora si accorgono che ad Agropoli ci sono '' gli zingari'...

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