Coltivare piante come nel film «The Martians»? Possibile grazie a un campano

Mercoledì 18 Aprile 2018 di Aldo Padovano
Coltivare piante come nel film «The Martians»? Possibile grazie a un campano

Coltivare piante in condizioni climatiche ed atmosferiche estreme con nel film "The Martian" con Matt Damon? Da oggi possibile grazie all'agronomo nocerino Luigi D'Aquino ed "Enea", l'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Stiamo parlando del "Microcosmo per allevare piante superiori sotto condizionamento biotico e abiotico" con cui sarà possibile allevare vegetali terrestri in ambiente confinato e in condizioni ambientali date. È un ambiente in cui è possibile controllare e gestire condizioni microambientali diverse e diversificate tra la parte destinata all’alloggiamento della parte epigea e la parte destinata all’alloggiamento della parte ipogea dei vegetali.

Al momento l'agronomo nocerino D'Aquino e il gruppo di "Enea" stanno lavorando allo sviluppo di tecnologie per allevare piante in ambienti non convenzionali, quali quelli al chiuso, indoor appunto, e quelli estremi, comprese le tecnologie relative all’illuminazione di precisione delle piante.

Il "Microcosmo per allevare piante superiori sotto condizionamento biotico e abiotico" consente di effettuare sperimentazioni finalizzate a: comprendere gli effetti di modifiche indotte nell’ambiente di crescita sulle funzioni vegetali; sviluppare e validare modelli di previsione delle risposte dei vegetali alle modifiche nelle condizioni ambientali; mettere a punto protocolli agronomici per indurre risposte utili nel sistema pianta agendo sull’ambiente di crescita.

Al suo interno è possibile allevare anche organismi di diversa natura, sia in planta sia nell’ambiente di coltivazione della pianta, contenendo la diffusione di simbionti, patogeni e parassiti sia dall’ambiente esterno sia verso l’ambiente esterno. Modularità, componibilità e accessibilità degli allestimenti consentono applicazioni in azioni di ricerca estremamente diversificate. 

Le caratteristiche costruttive consentono di collocarlo in stazioni di ridotta estensione, poste all’interno oppure all’esterno. L’apparecchiatura può alloggiare allestimenti sensoristici per il rilevamento di diversi parametri microambientali. Il sistema consente la gestione remota di tutte le funzionalità, permettendo la dislocazione anche in stazioni meno accessibili. Il Microcosmo è sotto iter di brevetto nazionale e internazionale.
 

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