Compra la droga ma si «dimentica»
il nome del pusher davanti al giudice

di Nicola Sorrentino

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NOCERA INFERIORE. Mente sulla persona che gli aveva venduto la droga. Finisce a processocon l'accusa di falsa testimonianza un 50enne di San Valentino Torio, accusato di aver fornito delle dichiarazioni non corrispondenti al vero, durante un'udienza in tribunale. La testimonianza risale al 23 aprile 2012. L'uomo fu chiamato come testimone in un processo a carico di tre persone, accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e coinvolte in un'indagine per droga. Più volte - dalle indagini - quel testimone aveva comprato dello stupefacente da uno degli imputati. Circostanza che fu confermata anche alla polizia giudiziaria, alla quale l'uomo raccontò i dettagli di quegli scambi, quando fu sentito come persona informata sui fatti. Era il periodo delle indagini preliminari. Gli inquirenti avevano individuato una serie di assuntori, grazie ai quali erano poi riusciti ad identificare tutti i pusher di loro riferimento. Quando però è toccato riferire quelle stesse cose in aula, dinanzi ad un giudice, l'uomo si è tirato indietro, negando di aver mai comprato droga da uno degli imputati, aggiungendo persino di non ricordare di essere stato sentito dalla polizia giudiziaria. Questo gli è valso l'accusa di falsa testimonianza in aula, mossa dal pubblico ministero, e ora il processo, con citazione diretta a giudizio dinanzi ad un altro giudice. Ma questa volta, non più come teste, ma come imputato.
Giovedì 8 Agosto 2019, 08:56
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