Covid, finti volontari Croce Rossa
a domicilio: «È una truffa, non date soldi»

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Nicola Sorrentino

CAVA DE' TIRRENI. Fingono di essere della Croce Rossa Italiana, per poi chiedere contributi per aiutare le famiglie in difficoltà dei pazienti affetti da Covid. Eccolo il nuovo inganno che denuncia la Croce Rossa Italiana a Cava de' Tirreni, dopo una serie di segnalazioni ricevute da persone, le quali hanno spiegato di essere state raggiunte presso il proprio domicilio da sconosciuti, pronti a chiedere fondi per un'associazione che si occupa di svolgere terapie domiciliari ai pazienti Covid. La Croce Rossa è tuttavia l'unica, al momento, con il supporto dei medici di base, a somministrare farmaci a domicilio ai pazienti affetti dal Coronavirus. E nel praticare tamponi antigenici. I volontari, quelli veri, hanno dunque lanciato un avvertimento, nel non consegnare soldi a nessuno che si nasconde dietro una falsa identità, promettendo azioni legali qualora si riescano ad individuare i truffatori. Da qui l'invito alla collaborazione chiesto ai cittadini, che hanno già avvertito la sede di Cava de' Tirreni, segnalando potenziali truffe non consumate da parte di più persone, che si spacciano per falsi volontari. La sezione metelliana ha infatti spiegato di non chiedere mai soldi per questo genere di servizio. Anzi, qualsiasi offerta - libera e spontanea - può essere fatta presso la sede di via XXIV Maggio. Già a febbraio, la Croce Rossa spiegò che alcuni anziani avevano ricevuto strane telefonate di persone che annunciavano di recarsi presso il loro domicilio, per fare il tampone per il Coronavirus. Era questa infatti la segnalazione del primo tentativo di truffa legato al Covid-19, che fu comunicato attraverso i social dalla CRI. Le dinamiche dell'inganno ora cambiano, dimostrando lo sciacallaggio di un gruppo di truffatori che si adegua alle evoluzioni della pandemia pur di guadagnare qualcosa. 

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