Controsenso in tangenziale
con la pistola per sfuggire ai carabinieri

Domenica 22 Novembre 2020 di Petronilla Carillo

Ha avuto paura e la paura gli è costata la libertà. Protagonista di un movimentato pomeriggio in zona rossa, un giovane pregiudicato di ventuno anni il quale non si è fermato allo stop intimatogli ad un posto di controllo dei carabinieri. Ha così eseguito una maldestra e preoccupante manovra con l’auto imboccando controsenso la tangenziale nel tentativo di fuggire agli uomini del maggiore Adriano Castellari che lo hanno comunque bloccato ed arrestato: ad aggravare la sua posizione, l’aver tentato anche di disfarsi di una pistola poi recuperata dai militari della sezione Radiomobile della compagnia Salerno.
È avvenuto tutto venerdì pomeriggio, intorno alle 17. Una pattuglia svolgeva servizio ordinario su via San Leonardo quando, all’altezza dello svincolo della tangenziale per Mariconda, l’attenzione dei carabinieri a bordo dell’auto, p stata catturata da una Smart di colore bianco che si stava immettendo proprio su via San Leonardo e che, alla vista dell’autovettura di servizio, ha effettuato una repentina manovra immettendosi contromano sulla Tangenziale. I militari si sono messi subito al suo inseguimento: la Smart, dopo duecento metri, ha svoltato verso il parco Arbostella fino a raggiungere via Allende. Durante la corsa, però, i carabinieri hanno notato che il giovane ha lanciato qualcosa dal finestrino. Segnalato l’accaduto ai colleghi, i militari in servizio sulla pattuglia hanno potuto dedicarsi all’inseguimento della Smart che è stata poi bloccata. Alla guida, un pregiudicato salernitano, V.V., il quale, nonostante la sua posizione fosse già grave, ha provato anche ad opporre resistenza all’arresto. Le altre pattuglie impegnate nelle ricerche dell’oggetto lanciato, pochi minuti dopo l’arresto, hanno ritrovato una pistola Colt MK IV government calibro 9 con matricola abrasa, colpo in canna e caricatore pieno. V.V. è stato pertanto arrestato con le accuse di detenzione di arma clandestina e munizioni, ricettazione (poiché trattandosi di arma con matricola abrasa se ne suppone la provenienza delittuosa) e resistenza a pubblico ufficiale. Quindi è stato trasferito in carcere.
In attesa del suo interrogatorio, i militari del maggiore Castellari stanno comunque cercando di capire perché un giovane poco più che ventenne stesse camminando con una pistola con colpo in canna. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, dalla rapina che stava per andare a compiere ad un possibile avvertimento armato verso qualcuno. Non si esclude, visto che in passato qualche giovane pusher lo ha fatto per ingraziarsi il boss, come emerso nell’operazione Prestigio, che il 21enne stesse portando l’arma a qualcuno più importante.

 

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 13:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA