Covid in Campania, il cluster cresce:
sette infetti a Salerno, altri due in Cilento

Sabato 25 Luglio 2020 di Sabino Russo e Carmela Santi

«La situazione è diffusa e non è localizzata solo al Carmine. Si assiste oggi a quello che ci si aspettava con l'avvio della fase 2. Si torni a rispettare le regole». Il monito giunge dall'Asl, dopo i sette positivi emersi ieri a Salerno, dove si allarga il cerchio dei contagi. Tutti sarebbero legati a due casi nuovi, recatisi al pronto soccorso in stato febbrile, e non riconducibili direttamente ai cluster già accertati in città. A questi si sarebbero aggiunti, poi, cinque contatti a loro stretti, venuti fuori dai successivi controlli. Sale a undici, nel frattempo, il numero complessivo degli infettati a Pisciotta, mentre un nuovo caso si registra anche ad Agropoli.

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Si aggiorna con altri sette nuovi positivi la conta dei contagi in città, che giunge così a quota 33. Nella circostanza, tutto girerebbe intorno a due nuovi casi, slegati direttamente dalla rete di contatti dei cluster già individuati. I due, come spiegano fonti Asl, si sono presentati autonomamente al pronto soccorso, mostrando uno stato febbrile. Da qui la necessità di effettuare i tamponi e la successiva verifica sui contatti diretti (familiari e amici). Il dato che emerge, però, su cui porre l'attenzione, al di là dei numeri, è la diffusione dei contagi, che interesserebbe più zone della città. Molti dei positivi accertati, infatti, pur riconducili a uno stesso caso di partenza, non sarebbero residenti nello stesso quartiere, il che allarga il cerchio d'azione. «La città deve essere attenta da tutte le parti, perché anche se il cluster parte da un certo punto poi si dirama in giro - spiegano dall'Asl - La situazione è diffusa, non è localizzata solo in un posto fisico, per questo motivo bisogna rispettare un pochino di più le regole, perché se la macchia si allarga possono diventare punti di possibili situazioni preoccupanti. Resta fermo un principio: che il contagio vero e proprio si stabilisce all'interno di nuclei familiari. Questo è un dato certo. Il contagio esterno è possibile, ma nel caso di contatti stretti. Rispetto a 15-20 giorni non avevamo più febbre in giro, c'erano più positivi emersi dopo situazioni di screening. Quell'effetto che ci aspettavamo con l'avvio della fase 2 si è dilatato nel tempo, perché subito dopo c'era ancora una certa attenzione». In città i cluster individuati finora dall'Asl sono 3. All'interno del focolaio del Carmine ne è possibile distinguere due. Il primo è quello collegato ai casi della bancaria di via Prudente e del barista di via Don Bosco, emersi l'11 luglio scorso, mentre l'altro è quello legato al bar pasticceria di via De Granita. L'ultimo interessa il nucleo familiare dell'ufficiale giudiziario. Oltre questi, altri casi a Salerno interessano un gestore di un punto vendita di prodotti caseari a Mercatello, una coppia della zona Pastena-Torrione, un bengalese e due coniugi di via Calenda, a cui sarebbero legati anche i contagi di Pisciotta.
 


Nel centro cilentano, intanto, salgono a undici i casi nell'ultima settimana, tra cui anche una bambina di 2 anni. L'ultimo è emerso, ieri, da uno dei cinque tamponi che bisognava ancora analizzare. Le condizioni di tutti non sono preoccupanti. Nessuno, infatti, è in terapia intensiva. Tutto è partito da una cena organizzata da un noto medico salernitano, che il giorno seguente ha mostrato sintomi riconducibili al covid. C'è apprensione, nel frattempo, nella nota località turistica. Alcune strutture avrebbero ricevuto disdette e qualche turista presente avrebbe preferito anticipare la partenza. Ad oggi, tutti i positivi si trovano in stato di isolamento (di cui 5 ricoverati presso strutture sanitarie) e appartengono a pochi nuclei familiari, concentrati per lo più nella zona Stazione Vecchia, in un solo caso a Marina di Pisciotta. Le altre persone in attesa dell'esito del tampone, nonché quanti hanno avuto esito negativo, sono in isolamento domiciliare. Il dipartimento di prevenzione dell'Asl di Salerno, d'intesa con il sindaco Ettore Liguori, ha disposto, a scopo ricognitivo e cautelativo, una ulteriore campagna di screening, prevista per lunedì, che riguarderà le altre persone potenzialmente entrate in contatto con i positivi. Un nuovo caso, infine, si registra ad Agropoli. Si tratta di un uomo che nei giorni scorsi si era recato a Capri. 

Ultimo aggiornamento: 17:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA