Rischio contagi, liti e tensioni al Ruggi:
via il coordinatore del pronto soccorso

Venerdì 27 Marzo 2020 di ​Sabino Russo
Nervi tesi al Ruggi, dopo la sostituzione del coordinatore del pronto soccorso, Rino Finamore. Il provvedimento sarebbe legato a dissidi interni generatisi dopo le contestazioni sollevate in merito alla mancata attivazione della tenda pre-triage, di percorsi dedicati e separati per i pazienti covid-19, di un protocollo per tutti gli operatori in caso di contatto con asintomatici e quindi senza aver usato le precauzioni idonee, dei tamponi per tutti i dipendenti, oltre all’insufficienza di dispositivi di protezione personale. La denuncia arriva dalla Cgil, che chiede l’immediato reintegro del suo delegato. 

Sono stati 253, nel frattempo, i tamponi analizzati al Ruggi ieri. Di questi sono risultati 25 positivi. Tra questi si segnalano 3 a Scafati e 2 rispettivamente a Vietri, Sant’Egidio del Monte Albino, San Marzano e Pagani. «Non avremmo mai immaginato che la direzione di un importante presidio ospedaliero potesse agire di imperio nella sostituzione del coordinatore di un pronto soccorso durante una emergenza territoriale e nazionale - scrivono i segretari provinciali del sindacato in una nota indirizzata al commissario straordinario Vincenzo D’Amato - Lo riteniamo un atto scellerato e assolutamente inaccettabile». Stando alla denuncia delle parti sociali, si registrerebbe una forte carenza di dispositivi di protezione individuali ed oculare, cuffie, mascherine Ffp3 e calzari, camici impermeabili. Ultimo aggiornamento: 08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA