CORONAVIRUS

Covid a Salerno, l'accusa:
«Le cliniche rifiutano i pazienti gravi»

Venerdì 27 Novembre 2020 di Sabino Russo

Contagi stabili, seppur in risalita rispetto ai due giorni precedenti, nel salernitano. Dopo i 120 casi di martedì e i 295 del giorno seguente, sono 368 quelli comunicati ieri dall'Unità di crisi della Regione, in linea con la media dei tamponi positivi emersi nelle ultime settimane. Ci sono purtroppo altre quattro vittime del virus, ad Angri, Eboli, Pontecagnano e Sala Consilina. Il sindacato dei medici e quello degli infermieri, intanto, segnalano alcune anomalie nella gestione degli infettati in alcune case di cura accreditate, che accoglierebbero solo pazienti non gravi, rifiutando gli altri. 

La manifestazione di interesse della Regione del 27 ottobre scorso prevede, per le cliniche che hanno aderito, la messa a disposizione di posti letto di rianimazione, sub-intensiva e degenza, con rimborsi di mille euro al giorno per posto letto ad alta intensità di cura non occupato, 360 euro per la media intensità e 180 per quella bassa. «Appare quindi ben chiaro che l'impegno supplementare profuso dalle case di cura accreditate sia ben remunerato - scrivono il segretario del Fismu e del Nursind Salerno, rispettivamente Aniello Marsicano e Biagio Tomasco - sia che ospitino pazienti covid 19, sia che non lo facciano, essendo le tariffe di rimborso individuate per posto letto non occupato». Alle cliniche è consentito, inoltre, di potersi avvalere di medici in rapporto esclusivo con il sistema sanitario nazionale come consulenti. «Ci è giunta notizia, non confermata, che alcune case di cura accreditate del salernitano accolgano pazienti solo ed unicamente in costanza di saturazione d'ossigeno maggior o uguale al 94 per cento e con condizioni generali nella norma - segnalano a ministro, governatore, prefetto, Procura e vertici dell'Asl - Tanto contrasta, a nostro avviso, con lo scopo dell'indirizzo emanato in ordine alle tre fasce di intensità». Altra criticità riscontrata dalle due sigle sindacali è quella relativa ai trasferimenti dei pazienti da una struttura all'altra. «A Vallo della Lucania, il venerdì 20 novembre scorso, intorno alle ore 18, l'unica ambulanza rianimativa del territorio è stata costretta a trasportare un paziente covid da una clinica privata convenzionata all'ospedale di Nocera Inferiore (da dove proveniva) ed è stato rifiutato, secondo le nostre informazioni, in quanto la saturazione era inferiore a 94 per cento - continuano - Il paziente è stato trasportato nella stessa giornata da Nocera Inferiore a Vallo della Lucania e viceversa, con notevole dispendio di risorse umane». Per questo motivo, i sindacati chiedono di verificare la tipologia di posti messi a disposizione e di rendere consultabile sul sito della Regione l'elenco delle strutture sanitarie private accreditate e gli accordi stipulati con esse. 

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Sono 368, intanto, i nuovi casi comunicati dall'Unità di crisi, di cui ad Acerno 6, Agropoli 1, Altavilla Silentina 3, Angri 13, Atena Lucana 1, Baronissi 20, Battipaglia 18, Bellizzi 1, Calvanico 1, Campagna 8, Capaccio 1, Casalbuono 1, Casaletto Spartano 1, Castel San Giorgio 12, Castellabate 1, Cava de' Tirreni 15, Cetara 1, Eboli 10, Fisciano 9, Mercato San Severino 14, Monte San Giacomo 1, Montecorvino Pugliano 3, Montecorvino Rovella 4, Montesano sulla Marcellana 1, Nocera Inferiore 17, Nocera Superiore 10, Pagani 14, Pellezzano 5, Pertosa 1, Polla 1, Positano 1, Prignano Cilento 1, Roccagloriosa 1, Roccapiemonte 2, Rutino 1, Sala Consilina 14, Salerno 37, San Cipriano Picentino 2, San Giovanni a Piro 1, San Gregorio Magno 2, San Mango Piemonte 5, San Marzano sul Sarno 2, San Pietro al Tanagro 7, San Valentino Torio 4, Sant'Arsenio 3, Sant'Egidio del Monte Albino 3, Sapri 4, Sarno 12, Sassano 2, Scafati 31, Serramezzana 1, Serre 5, Siano 4, Teggiano 24, Vibonati 1, Vietri 4. Ieri quattro morti Covid nel Salernitano: a Polla è spirato l'83enne Michele Pessolani di Sala Consilina, in serata altri tre lutti ad Angri, Eboli e Pontecagnano. Da un letto d'ospedale, giunge il messaggio del sindaco di Sassano. «Dopo alcuni giorni di cure presso la mia abitazione, da questa mattina (ieri, ndr) sono ricoverato nel reparto covid di Polla per effettuare cure più specifiche - scrive Domenico Rubino - Sto bene e sono tranquillo, anche perché ho ritrovato i miei colleghi ed infermieri che sono un esempio per tutti noi di serietà, gentilezza e professionalità».  

Ultimo aggiornamento: 11:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA