Salerno, l'ira del presidente del Conservatorio: «Danni alle auto e aggressioni, noi vittime»

L'appello di Provenza e del direttore Artiano: abbiamo 1200 alunni, servono spazi e bus navetta

Il Conservatorio Martucci
Il Conservatorio Martucci
di Brigida Vicinanza
Venerdì 24 Maggio 2024, 04:30
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L’odissea vissuta quotidianamente che porta all’esasperazione e all’appello lanciato ad alta voce. È quanto stanno vivendo i docenti e gli studenti del Conservatorio Martucci di Salerno che, dopo gli ennesimi atti vandalici ai danni di autovetture e le aggressioni verbali, portano alla luce la grave situazione di disagio del rione Canalone dove insiste la struttura. Tra ruote delle auto tagliate e specchietti rotti, assenza totale di parcheggi e un’ubicazione “ad ostacoli” il presidente Luciano Provenza e il direttore Fulvio Artiano insieme alla docente Francesca Seller si sono fatti portavoce delle richieste giunte sia dagli studenti che dai docenti che arrivano anche da Napoli o dalla Calabria.

«Siamo in una situazione complicata - dichiara la docente - Il Conservatorio si sta ingrandendo, ci sono circa 1200 allievi e non tutti vengono da Salerno. Quindi la necessità di un parcheggio c’è, anche a pagamento. Però in queste condizioni diventa difficile, abbiamo intenzione di non demordere sulla questione perché molti stanno subendo numerosi danni, noi veniamo a lavoro, non possiamo continuare così». In passato la situazione è stata segnalata al sindaco e al prefetto: «La mancanza di parcheggi determina quotidianamente una grave e rilevante conflittualità sociale che sempre più frequentemente sfocia in condotte illecite. I docenti e gli studenti del Conservatorio sono costretti a subire spesso atti vandalici ai danni delle proprie autovetture. La situazione è molto preoccupante - scrivono Provenza ed Artiano - in più di un’occasione si sono riscontrate vere e proprie aggressioni, fortunatamente finora solo verbali».

E proprio a difesa della pubblica incolumità, il presidente e il direttore mettono sul tavolo una serie di proposte, tra cui l’aumento di navette Busitalia verso la struttura, chiedendo poi anche la presenza di una pattuglia di polizia in zona «per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico, considerato anche che, ad una distanza di soli 800 metri dal Conservatorio, è ubicata la caserma Pisacane».

Tra le proposte che seguono il grido d’allarme c’è «l’aumento delle navette di Busitalia dirette al Conservatorio, considerata l’attuale insufficienza di “corse” che conducono al luogo, con la possibilità per docenti e studenti di allocare l’auto in aree di parcheggio dedicate con ticket giornalieri o abbonamenti di lunga durata a prezzi agevolati; la trasformazione in parcheggio del campetto di calcio di Canalone, abbandonato e in disuso da diversi anni. Considerato che la zona circostante è a rischio idrogeologico, il parcheggio potrebbe restare chiuso nel caso di avverse previsioni meteo. Sarebbe sufficiente l’installazione di un semaforo che indica la eventuale temporanea inutilizzabilità».

Un’idea quest’ultima caduta nel dimenticatoio ma che era stata già oggetto di discussione e che potrebbe ora risolvere almeno una parte dei problemi tra la convivenza con i residenti, anch’essi esasperati, e la totale assenza di servizi essenziali in zona.

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