Scafati, ospedale chiuso per carenza di medici:«Non sarà riaperto per volere di De Luca»

Ieri l’incontro a Salerno con consiglieri e vertici Asl

Scafati, ospedale chiuso per carenza di medici:«Non sarà riaperto per volere di De Luca»
Scafati, ospedale chiuso per carenza di medici:«Non sarà riaperto per volere di De Luca»
di Nicola Sposato
Martedì 14 Maggio 2024, 07:00 - Ultimo agg. 08:26
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Carenza di medici di pronto soccorso e necessità di lavori strutturali e rafforzamento dei reparti i principali ostacoli al rientro dell’ospedale Mauro Scarlato di Scafati nella rete dell’emergenza. È la linea dell’Asl Salerno emersa durante l’incontro in direzione generale tra il manager Gennaro Sosto, il direttore sanitario Primo Sergianni e una delegazione bipartisan di amministratori con il sindaco Pasquale Aliberti. A via Nizza rigide le misure di sicurezza con la Digos che ha identificato i presenti. L’incontro, durato circa tre ore, poi è stato videoregistrato. Aliberti attacca: «Prendiamo atto che l’ospedale non sarà riaperto per volontà politica del presidente Vincenzo De Luca».

Poi la stoccata: «Grande sorpresa per la presenza della Digos - fa sapere Aliberti - siamo stati ripresi quasi fossimo al Grande Fratello. Se il governo regionale invia la Digos per 15 amministratori giunti dopo un invito significa che è in torto sulla riapertura». Sul Mauro Scarlato l’Asl conferma l’atto aziendale e annuncia il blocco del trasferimento per 5 mesi di 17 operatori agli ospedali di Nocera Inferiore e Pagani. Il prossimo 15 maggio saranno consegnati i lavori per l’adeguamento antisismico e dell’impianto di antincendio per circa 4,5 milioni di euro e c’è un finanziamento del Governo di circa 15 milioni di euro.

Aliberti non ci sta: «Il problema dei lavori strutturali esiste per tutta la provincia. A Nocera in corso lavori per 40 milioni di euro: possono procedere di pari passo. I 15 milioni stanziati dal Governo sono una scusante per allungare i tempi. Il concorso bandito per il pronto soccorso ha visto la partecipazione di 4 medici ma è stato poi annullato dalla Regione Campania. L’atto aziendale, con la previsione di 158 posti letto, su cui abbiamo fatto proposte, non è stato approvato dalla Regione Campania».

Ed infine: «I decreti ministeriali del 2018 e del 2015 individuano il Mauro Scarlato come presidio ospedaliero: per il pronto soccorso base non c’è bisogno di un atto aziendale. La sanità è nelle mani di De Luca che vuole tener chiuso l’ospedale per realizzarne uno a Salerno per 400 milioni di euro senza pianificazione da Scafati a Sapri».

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Dall’opposizione la prima dichiarazione arriva da Francesco Carotenuto di Scafati Arancione: «L’incontro mi lascia l’amaro in bocca. Non bastano il congelamento del trasferimento del personale e i lavori. Non si può pensare di potenziare gli altri ospedali e appellarsi alla carenza di personale per il mancato rientro dell’ospedale nella rete dell’emergenza. Il tutto mentre l’atto aziendale dell’Asl non è stato ratificato dalla Regione».

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