Soffocata e abbandonata in strada
senza colpevoli il delitto di Isabella

Sabato 23 Dicembre 2017 di Pasquale Sorrentino
Il luogo in cui fu ritrovato il cadavere di Isabella Panzella

PERTOSA - Rischia di non aver un volto l’assassino di Isabella Panzella, uccisa a Pertosa nel 2016. La Procura di Lagonegro, infatti, ha chiesto l’archiviazione del procedimento in merito all’assassinio della 69enne casalinga di Pertosa.  La donna, all’alba del 29 maggio, fu trovata priva di vita lungo la strada statale 19 nei pressi del campo sportivo del paese, ammazzata per soffocamento e poi lasciata, scalza, seminuda e bagnata, lungo la strada.

A distanza di circa un anno e mezzo la Procura ha chiesto l’archiviazione sul caso. Nelle pagine di richiesta al Gip, si pongono in evidenza diversi aspetti di questa vicenda e le motivazioni della richiesta degli inquirenti. Il sospetto principale e forse unico della vicenda, il fratellastro e vicino di casa, Benedetto Panzella, è deceduto pochi mesi dopo la morte. L’uomo è stato sentito più volte dagli inquirenti e per un periodo è stato anche irreperibile. Poi è riemerso, in condizioni di salute precarie, ricoverato in ospedale. L’ottantenne non è mai stato indagato, anche se due veicoli in suo possesso sono stati sequestrati e sottoposti ad analisi: «Da qui – si legge sulla richiesta della Procura – il mancato compimento degli accertamenti». 

Ultimo aggiornamento: 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA