Denunciò la gang degli usurai,
ora lo Stato gli dà il rimborso

Giovedì 24 Ottobre 2019 di Petronilla Carillo
 «Il primo passo non ti porterà dove vuoi andare, ma ti porta via da dove sei». È una frase che negli ultimi tempi circola molto sul web ma che racchiude, in se, una grande verità. Una verità che, se mescolata da una buona dose di coraggio, può servire a dare una sterzata alla propria vita ed uscire fuori dal tunnel della violenza e della sopraffazione. Per un imprenditore cilentano il primo passo è stato alzare il telefono, comporre il numero verde 800.900.767 e chiedere aiuto ai professionisti di Sos Impresa Salerno per trovare la forza di denunciare i propri aguzzini. L’uomo, titolare di una impresa commerciale, è riuscito così ad allontanarsi dallo strozzinaggio della malavita organizzata e, passo dopo passo, a rimettersi in carreggiata. Ieri l’ultimo atto di un percorso durato tredici anni: assistito da Sos Impresa Salerno ha sottoscritto, in prefettura, il contratto di mutuo a tasso zero quale rimborso degli interessi usurai pagati negli anni agli aguzzini che, alcuni anni fa, scelse, di denunciare. Il prestito che lo Stato accorda a chi denuncia, gli servirà per acquistare attrezzature e rilanciare la sua azienda messa in ginocchio dagli usurai. Oggi è un uomo libero ma ha paura. Ha paura per la vicinanza della sua famiglia alla famiglia dei suoi aguzzini. Anche se, i diretti responsabili, sono ancora in carcere.

«Sono stati tredici anni di inferno», racconta l’imprenditore mentre attende nei corridoi del palazzo di governo la stipula del contratto. «Sapevano che ero in difficoltà, in un piccolo centro le cose si sanno, così mi hanno contattato - prosegue - e mi hanno offerto aiuto: 40mila euro che sarebbero serviti a mettere a posto i conti. Non potevo accedere ad un credito bancario perché avevo degli assegni protestati. Così ho accettato, ci conoscevamo...avevano detto che mi aiutavano “a titolo di amicizia”. Invece è iniziato allora il mio inferno».  © RIPRODUZIONE RISERVATA