Controlli anti-Covid a Salerno, il questore:
«In 15 giorni di area rossa 19mila verificati»

Mercoledì 2 Dicembre 2020 di Petronilla Carillo

«Oltre diciottomila persone e 6.520 esercizi pubblici controllati ed ancora 475 persone e 26 esercizi commerciali sanzionati: è questa la risposta concreta a chi dice che non vengono eseguiti i controlli per il rispetto delle misure anti Covid. Numeri eccezionali se si considera che sono il risultato dell’attività svolta solo negli ultimi quindici giorni. La sicurezza è garantita grazie ad un lavoro di squadra che non esclude alcuna forza di polizia presente sul territorio, un lavoro che viene riconosciuto anche nella classifica sulla qualità della vita a Salerno (redatta da Italia Oggi in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma, ndr) che, a fronte di un 83esimo posto conquistato per servizi e standard di vita, la provincia balza al 72esimo quando si parla di sicurezza». Il questore di Salerno, Maurizio Ficarra, elenca i numeri con grande orgoglio.

Questore, questi sono i dati delle ultime settimane, quelle che Salerno e la Campania hanno vissuto in zona rossa. C’è il sentore che potrebbe esservi qualche novità di qui alle prossime ore...
«Al momento non abbiamo avuto anticipazioni ufficiali. Da cittadino mi auguro che possa esservi un allentamento delle misure restrittive anche se da capo della polizia salernitana questo si tradurrà in maggiori sacrifici per i miei uomini».
Certo... Durante le festività natalizie il vostro impegno crescerà comunque, anche se quest’anno non ci sarà l’evento Luci d’artista...
«Sicuramente saranno intensificati i servizi di controllo anche perché ci saranno comunque più persone in strada e, si spera, qualche affare in più per i negozi. Il periodo natalizio diventa terreno fertile per la criminalità e questo non possiamo consentirlo...»
Quanti uomini ci sono ogni giorno in strada?
«Voglio precisare che i nostri servizi sono coordinati con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio e rafforzati anche dalla presenza dell’Esercito. Solo per i controlli Covid abbiamo ogni giorno, in tutta la provincia, tra i 250 e i 300 uomini impegnati che diventano 350-400 se consideriamo le forze in campo anche per i servizi ordinari. Voglio infatti precisare che l’impegno nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria non fermano quello in materia di pubblica sicurezza: se una signora anziana ci chiama perché teme la presenza di un truffatore o di ladro dietro la porta di casa, noi dobbiamo correre e anche in tempi brevi...».
Torniamo ai controlli anti Covid, quali sono le principali violazioni?
«Tutti i cittadini che sono stati sanzionati, ben 475, per la maggior parte non indossavano correttamente la mascherina. Sono stato costretto a dare direttive stringenti: chiedere ad un cittadino di alzare la mascherina per coprire anche il naso, in questo periodo di grandi contagi, serve a ben poco perché andati via i poliziotti chi non copre il naso per abitudine, abbasserà di nuovo la mascherina. Per quanto riguarda i locali, invece, la violazione principale è il mancato distanziamento: non possono entrare le personenei bar o nei locali che fanno asporto ma i tavolini per bloccare l’ingresso diventano veri e propri banconi».
E per quanto riguarda le certificazioni per gli spostamenti?
«Su questo devo dire che c’è grande rispetto delle regole: è vero anche che molte attività sono aperte ma, negli ultimi 15 giorni, saranno state soltanto una decina quelle non convincenti. Voglio cogliere l’occasione per elogiare tutti gli uomini i divisa i quali, non essendo highlander, anche loro combattono contro la Covid ma continuano a lavorare con grande impegno in più settori anche nel lavoro di ufficio di controllo delle certificazioni stesse, ad esempio, piuttosto che uffici che sono sempre aperti al pubblico. Anche loro sono degli eroi».

 

Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 09:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA