Elezioni a Eboli,
Conte e Cuomo al ballottaggio

Martedì 5 Ottobre 2021 di Laura Naimoli
Elezioni a Eboli, Conte e Cuomo al ballottaggio

Il dato è tratto. Gli ebolitani hanno accordato la loro fiducia ai due candidati che tra quindici giorni i sfideranno al ballottaggio: Mario Conte con il 24% delle preferenze e Antonio Cuomo con il 21.54%. Al terzo posto dovrebbe confermarsi Damiano Capaccio.

Un derby che sembra a sinistra, ma che in realtà può anche essere visto come un derby degli ex alleati e fedelissimi dell’ex sindaco Massimo Cariello che si sono divisi per confluire in altri approdi più sicuri, indovinando la carta che vince. Il derby però taglia fuori dalla competizione finale anche Cosimo Pio Di Benedetto, già vice di Cariello, che invocava la continuità amministrativa con quanto fatto nei cinque anni precedenti.

Staccato dal podio anche Damiano Cardiello pochi punti in percentuale. Troppo lontani dalla meta Giancarlo Presutto, Alessandro La Monica e Alfonso Del Vecchio. I dati hanno continuato a variare nel corso della notte con il procedere delle operazioni di scrutinio ma il quadro dovrebbe essere molto più chiaro stamattina.

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Sfida tra titani: Conte con tre liste civiche i cui candidati sono stati attinti anche dalla rosa della vecchia amministrazione Cariello; Cuomo con due partiti nazionali, Italia Viva e Partito Democratico, più una lista civica e l’appoggio del Pd provinciale e regionale. Partita in sordina, la campagna elettorale si è riscaldata sul finale e sicuramente nei prossimi quindi giorni cambieranno gli equilibri con possibili apparentamenti. Difficile immaginare che Cuomo possa trovare appoggio da Capaccio e la sua coalizione composta da due liste, quella del Movimento Cinque Stelle e la civica Eboli Responsabile.

Più probabile, invece, che il terzo classificato si avvicini a Mario Conte con cui si è osservata una solida empatia. Delusione anche per Giancarlo Presutto. «È un risultato amaro - ha detto Presutto - ma la politica è questa. Abbiamo pagato questo prezzo perché ci siamo messi contro tutti i poteri forti della città. Siamo orgogliosi di averlo fatto, ma è chiaro che paghiamo le conseguenze di questo sistema consolidato. Ora comincia un’altra partita e siamo pronti a valutare nuove sinergie».

Affermazione personale buona per Cardiello e il suo gruppo ma non sufficiente per poter essere in vetta alla playlist. «Prendiamo atto del fatto che Eboli non ha voluto afferrare l’opportunità di un cambiamento, affidandosi ai soliti noti. Il nostro messaggio non è stato recepito abbastanza e questo è un dato di fatto. Non possiamo assolutamente immaginare apparentamenti. Ci confronteremo con la nostra base e con i partiti che si sono messi in gioco non noi».

Soddisfatto invece Damiano Capaccio. «Abbiamo ottenuto un grande risultato nonostante il partito democratico e le sue mille facce - ha dichiarato Capaccio - Ci davano perdenti senza di loro e invece eccoci qua, solo ad un passo, questa è la verità. Le nostre proposte sono state apprezzate. Il nostro impegno è stato compreso pertanto non abbiamo alcun rammarico». 


Stanco ma sereno è apparso Cosimo Pio Di Benedetto che era quotato al ballottaggio sicuro. «Mi aspettavo altri numeri - ha spiegato Di Benedetto - e credevo sinceramente che la nostra idea programmatica fosse chiara per la città. Prendiamo atto della decisione democratica dei cittadini e ora c’è da capire cosa sia accaduto, confrontandoci prima di tutto con i nostri elettori. Non posso immaginare alcun apparentamento ora in funzione del ballottaggio. Bisogna capire se ci sono convergenze programmatiche su cui ragionare insieme per ottenere degli obiettivi efficaci». Un’analisi a parte merita la situazione del Partito Comunista Italiano che si è attestato al di sotto della neonata lista civica Centro Firme con Sandro La Monica. Il dato più evidente tra gli altri è che la mancanza di dialogo vero, sincero e politico a sinistra è la vera rovina della sinistra, e forse non solo ad Eboli.

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 15:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA