Estorsione ai dipendenti dei suoi market, il Riesame si riserva sull'ex colonnello

di Nicola Sorrentino

NOCERA SUPERIORE. Ha chiesto di essere liberato dagli arresti domiciliari, ma i giudici si sono riservati sulla decisione, che potrebbe a questo punto essere presa anche domani. Si è tenuta questa mattina l'udienza davanti al tribunale del Riesame per l'ex colonnello dell'esercito e imprenditore Giuseppe D’Auria , finito agli arresti domiciliari per accuse di estorsione continuata a danno di decine di dipendenti che lavorano e lavoravano nel suo gruppo di supermercati. Il settantenne si trova recluso in casa su ordine del gip, al termine della fase di una lunga indagine svolta dalla guardia di finanza della sezione pg, col coordinamento della procura nocerina. L'indagato, dopo l’esecuzione della misura, aveva scelto il silenzio nel corso dell’interrogatorio di garanzia. L’imprenditore è accusato di numerosi episodi di estorsione a danno di 34 diverse vittime nell’ambito della sua attività di gestione di supermercati, sparsi in tutto il territorio della provincia di Salerno. L’ordinanza cautelare emessa dal giudice comprendeva il blocco di conti correnti, sottoposti a provvedimento giudiziario, per un totale di un milione e 704mila euro. Al centro del procedimento aperto contro D’Auria e altri cinque indagati c’è la questione lavoro: i quaranta capi d’accusa, molti in concorso con soci o collaboratori, per comportamenti illeciti, lo vedono indagato per ritorsioni e ricatti ai dipendenti, con altrettante parti offese impiegate in varie mansioni nei suoi punti vendita. L’indagine riassume decine e decine di episodi e vessazioni, con una imputazione ricollegata di violenza sessuale nei confronti di uno degli indagati a piede libero e un'accusa di vendita di pietanze da asporto preparate con alimenti scaduti, non idonei alla somministrazione e al consumo.
Giovedì 7 Febbraio 2019, 15:24
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