Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Evade per andare dai carabinieri:
«Litigo con mia moglie», assolto

Mercoledì 13 Luglio 2022 di Angela Trocini
Evade per andare dai carabinieri: «Litigo con mia moglie», assolto

Era evaso dagli arresti domiciliari perchè litigava con la moglie e gli altri congiunti. E così non andando d'accordo con i familiari, Gianclaudio Negoziante a dicembre 2016 si recò presso gli uffici della caserma dei carabinieri di Capaccio affermando di non voler più proseguire la detenzione domiciliare insieme ai familiari.

L'uomo, che si era presentato spontaneamente dai carabinieri, spiegò ai militari dell'Arma di voler scontare la detenzione a casa di un suo amico visto i continui diverbi familiari che avevano reso la convivenza insostentibile. Denunciato per evasione, Gianclaudo Negoziante (difeso dall'avvocatessa Mariagrazia Rosamilia) è finito sotto processo, ma il giudice monocratico Giuseppe Bosone della prima sezione del Tribunale di Salerno ha assolto l'imputato, ritendendolo non punibile per la particolare tenuità del fatto.

A parere del giudice, Negoziante che aveva raggiunto personalmente la stazione dei carabinieri non aveva alcuna intenzione di sottrarsi alla vigilianza degli organi di controllo. Il suo comportamento, per il giudice, evoca un dolo di scarsa entità non volendo porre fine agli arresti domiciliari, ma proseguirli presso un'altra abitazione per il venir meno della serenità familiare. 

Ultimo aggiornamento: 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA