Lo stalker evade dai domiciliari
e aggredisce la ex: condannato

di Viviana De Vita

Neppure gli arresti domiciliari riuscirono a tenerlo lontano dall’ex: incurante della misura cautelare Giulio Savastano, 38 anni di Salerno, evase dall’abitazione dove si trovava ristretto e, come una furia, si diresse sotto casa della donna che lo aveva lasciato. Dopo aver infranto a sassate il vetro della finestra del bagno costringendo l’ex ad aprirgli la porta, l’aggredì colpendola con calci e pugni. Poi afferrò il telefono cellulare per controllare i suoi contatti, distrusse ogni cosa che trovava davanti e, afferrata una sedia, la scaraventò contro l’auto della donna infrangendo il lunotto posteriore. Per quell’episodio di violenza, il 38enne, assistito dall’avvocato Rosario Fiore, è stato condannato ad un anno ed 8 mesi di reclusione (il pubblico ministero aveva chiesto una pena più severa). La vicenda risale all’estate scorsa quando il 38enne, dopo l’evasione e la successiva aggressione, tornò libero 24 ore dopo perché il gip non convalidò l’arresto restituendo gli atti alla Procura che, dal suo canto, non avanzò alcuna richiesta cautelare. Né il pm di turno quel giorno, e neanche la difesa della vittima, chiesero il rito per direttissima così Savastano alle 15 del giorno successivo fu rimesso in libertà convinto di poter impunemente tornare all’attacco. Era il 12 giugno. Savastano finì nuovamente in manette la settimana successiva quando, dopo aver ricominciato a perseguitare la donna, la prese a sassate per strada arrivando a minacciarla di morte persino davanti alla polizia che, infine, lo ammanettò quando l’uomo nella sua folle escalation di violenza colpì anche la figlioletta dell’ex compagna.
Giovedì 12 Luglio 2018, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 06:22
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