Fotografo-rapinatore in Campania,
D'Elia incastrato dopo il raid

Mercoledì 14 Agosto 2019 di Carmen Incisivo
La prima rapina l'avrebbe fatta perché aveva bisogno di denaro, probabilmente per sistemare questioni personali. Le successive invece, perché aveva provato un'adrenalina di cui non avrebbe saputo più fare a meno. È pressappoco questa l'ipotesi formulata dagli agenti della Squadra Mobile che ieri hanno arrestato Giuseppe D'Elia, 36enne salernitano, sospettato di aver compiuto almeno sei rapine tra Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Salerno e Cava de' Tirreni. Incensurato, fotografo per passione e, occasionalmente, per professione, D'Elia sarebbe il rapinatore seriale che nelle ultime due settimane ha fatto tremare Salerno e alcuni Comuni della provincia, mettendo a segno diverse rapine ai danni di diverse attività commerciali, principalmente supermercati. Il primo episodio che poi sarebbe quello che ha dato il via all'escalation di fatti criminali è quello di piazza Portanova: il 29 luglio scorso fu preso d'assalto il tabacchi della piazza dove furono trafugati circa 2mila euro in contanti. Poi sono seguiti almeno altri cinque colpi, tutti contraddistinti dallo stesso modus operandi, definito dalle forze dell'ordine scrupoloso, ragionato e mai casuale.

 

Giuseppe D'Elia è stato arrestato nel pomeriggio di lunedì dagli agenti della sezione criminalità della Squadra Mobile agli ordini del capo Marcello Castello e del vice Ennio Ingenito che nelle ultime due settimane hanno lavorato senza soluzione di continuità per riuscire a «contrastare e dare una risposta efficace alla richiesta di sicurezza dei cittadini in seguito ai numerosi furti e alle rapine consumate sul territorio, soprattutto contro esercizi commerciali», si legge nella nota diramata ieri dalla questura di Salerno. Intorno alle 16 di lunedì, l'auto del sospettato è stata segnalata mentre era ferma a Pontecagnano. Dopo pochi minuti è stato dato l'allarme della rapina al Decò della zona, in corso Italia. Gli agenti l'hanno intercettato mentre percorreva la Statale in direzione Salerno, bloccandolo a Mercatello e portandolo presso gli uffici della questura per espletare le formalità di rito. Al momento del fermo, D'Elia aveva con sé la refurtiva della rapina appena consumata mentre nell'autovettura è stata ritrovata la pistola scacciacani priva del tappo rosso e gli indumenti utilizzati per camuffarsi durante il colpo. L'uomo è stato poi portato in carcere, a disposizione dall'autorità giudiziaria, in attesa del giudizio di convalida dell'arresto. Le indagini portate avanti dalla Mobile, hanno permesso di individuare e mettere in risalto elementi che proverebbero la colpevolezza di D'Elia, in relazione ad almeno sei furti compiuti tutti nelle ultime due settimane che avrebbero fruttato, nel complesso, circa 10mila euro. Un vero e proprio record per un uomo incensurato, mai dedito alla criminalità e improvvisamente diventato l'incubo dei supermercati di alcuni grossi comuni della provincia. Il modus operandi probabilmente prevedeva appostamenti nei giorni precedenti ai furti, sempre il solito travestimento con cappelli e cappucci e l'utilizzo di un'arma che aveva il compito di incutere timore e accelerare la buona riuscita della rapina.
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