Cava, genitori in ostaggio e picchiati
per avere soldi: a processo figlio violento

Lunedì 12 Aprile 2021 di Nicola Sorrentino
Cava, genitori in ostaggio e picchiati per avere soldi: a processo figlio violento

 Teneva i propri genitori in ostaggio, pur di avere soldi, attraverso minacce e azioni di violenza continue che costrinsero la coppia, ad un certo punto, a rivolgersi alle forze dell'ordine. Ora il processo, deciso dal gup che ha accolto la richiesta della Procura di Nocera Inferiore, per un uomo di Cava de' Tirreni, accusato di maltrattamenti aggravati a danno dei familiari e tentata estorsione. I fatti risalgono al 2019. Nella denuncia, i due genitori spiegarono che il ragazzo dave spesso di matto, non solo aggredendo entrambi, ma finendo per rompere mobili e altro all'interno del domicilio.

Padre e madre del giovane, in particolare, erano i suoi obiettivi, sottoposti a vessazioni e offese, tra schiaffi, pugni e calci e aggressioni verbali. Oltre a prendersela con loro, l’uomo dava sfogo in ragione dei dinieghi ottenuti, finendo per danneggiare la casa e mettendo a rischio l'incolumità della sua famiglia. La vicenda mette in atto una lunga persecuzione tra le mura domestiche. E così i genitori vivevano col terrore dentro e fuori casa, con il ragazzo in questo frangente domiciliato presso una casa di accoglienza nella città di Salerno, dove segue un percorso riabilitativo con personale specializzato. Il capo d’accusa riassume la vicenda parlando di un regime di vita fatto di sofferenze fisiche e morali continue, con i due costretti a vivere in un clima di paura, costrizione e sofferenza. Il giudizio, dopo la decisione presa dal giudice dell’udienza preliminare in accoglimento della richiesta di processo presentata dal pubblico ministero titolare del fascicolo, è stato fissato davanti al Tribunale monocratico di Nocera Inferiore, dove il dibattimento si celebrerà nel prossimo giugno, con i due genitori costituiti parte civile contro il figlio violento.

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