Usura, arrestato il boss Marandino:
ai domiciliari anche il figlio

Mercoledì 3 Febbraio 2021
Usura, arrestato il boss Marandino: ai domiciliari anche il figlio

Pur essendo sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di Capaccio Paestum , gestiva il giro di prestiti usurai dalla sua abitazione, definita un «vero e proprio centro logistico di finanziamento». Finisce in carcere a 83 anni Giovanni Marandino, detto Ninuccio, considerato figura di spicco della criminalità cilentana, con a carico una condanna definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso essendo stato riconosciuto affiliato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo

Nei suoi confronti la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un'ordinanza emessa dal gip di Salerno su richiesta della Procura salernitana. Destinatario dell'ordinanza anche il figlio, Emmanuel, 39 anni, nei cui confronti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Entrambi sono indagati per i reati di usura e di esercizio abusivo di attività finanziaria. Indagati a piede libero anche la moglie di Giovanni Marandino e un uomo di fiducia della famiglia.

I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Salerno hanno fatto luce sui continui prestiti ad usura gestiti da Marandino. Gli investigatori hanno quantificato in 100mila euro i finanziamenti concessi nell'arco di un anno, a fronte dei quali ammontano a 90mila euro i soli interessi incassati nello stesso periodo. Già questi movimenti di denaro sono valsi agli indagati l'accusa di abusivismo finanziario, essendo evidente la concessione di prestiti in assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative. Guadagni così rilevanti sono risultati il frutto di tassi mediamente praticati nell'ordine del 20% su base mensile, ampiamente al di sopra della soglia dell'11% annuale, stabilito dalla Banca d'Italia come limite massimo per le operazioni di finanziamento. 

 

Ultimo aggiornamento: 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA