Salerno, sosta selvaggia in centro:
«Negozi e case off limits»

Giovedì 15 Luglio 2021 di Barbara Cangiano
Salerno, sosta selvaggia in centro: «Negozi e case off limits»

Esasperati. I residenti lo sono perché riuscire a conquistare un posto per la propria auto è difficile. I commercianti, molto di più, perché spessissimo si ritrovano a non poter accedere alle proprie attività per colpa di vetture lasciate in sosta anche per un'intera giornata laddove non potrebbero.

Via Botteghelle, una delle strade più suggestive e più fotografate del centro storico, sembra essere diventata un ring, dove quotidianamente i diritti vengono calpestati. In assoluto, la più penalizzata è Teresa La Femina, fotografa e titolare del negozio Tale quale. «Non apro tutti i giorni, perché il mio lavoro si è modificato, quindi mi servo dello studio solo quando ho appuntamento con dei clienti racconta Questo autorizza qualcuno a credere di poter usare lo spazio antistante come un posto macchina. Il risultato è che ogni giorno sono costretta a cercare di capire chi sia il proprietario, contattarlo e pregarlo di spostare la sua vettura, altrimenti resto fuori e con me anche i clienti, facendo tra l'altro una pessima figura. Quando non è possibile risalire al proprietario, sono obbligata a chiamare i vigili urbani, che però non si presentano quasi mai. E in ogni caso, non mi risolvono il problema: anche se decidono di elevare una multa, comunque non ho la possibilità di entrare nella mia attività e lavorare. Ormai sono esasperata e sto seriamente pensando di andarmene. È impossibile vivere in queste condizioni».

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Qualche giorno fa, la fotografa fu costretta a farsi ospitare nel vicino Esagoni di Daniela Baldi: «Non riuscivamo a capire chi avesse lasciato lì la macchina dice Baldi e così mi sono offerta di ospitarla nel mio negozio almeno per evitare che restasse in strada. L'ho fatta accomodare con una coppia alla quale non ha potuto mostrare i suoi lavori, quindi l'appuntamento è stato inutile e fa male assistere a scene del genere, soprattutto in un momento in cui, dopo quasi due anni di sacrifici, tanti professionisti ce la stanno mettendo tutta per riemergere. Ma non è solo un problema di inciviltà continua Anche i residenti sono sfiniti, perché è diventato sempre più complicato trovare parcheggio. Le auto sono decisamente più dei posti disponibili e il problema dovrebbe essere risolto alla radice». Tra i più attivi «segnalatori» del parcheggio selvaggio c'è Roberto Rispoli dell'omonima merceria: «La situazione è terribile e, al di là dei disagi che viviamo noi commercianti, produce un'immagine pessima della nostra città. I turisti restano basiti, anche perché via Botteghelle è una strada molto stretta ed è complicato camminare a piedi in queste condizioni. I vigili urbani sono assenti. In particolare da quando sono state installate le telecamere di videosorveglianza. È come se ci avessero detto implicitamente: adesso vedetevela voi. E non è giusto. Forse l'amministrazione comunale ha paura di inimicarsi l'elettorato, ma intanto siamo noi a pagarne le conseguenze».
LA RABBIA
Patrizia Balzano de Il fornaio di via Botteghelle è dura: «Questa è terra di nessuno taglia corto Siamo ostaggio dei proprietari delle auto e alle volte è complicato anche consentire ai furgoncini il carico e lo scarico delle merci». Cinzia Cusati della merceria Zagaria Dall'ago alla zip, non nasconde lo sconforto: «Abbiamo provato a tutelarci mettendo un passo carrabile, ma è del tutto inutile. Ci sono giorni in cui non riusciamo ad alzare la saracinesca e restiamo qui davanti per ore in attesa che chi ha lasciato la macchina si muova a pietà. Tra l'altro anche chiamare il carro attrezzi è inutile, dal momento che data la conformazione della strada, non riuscirebbe neppure a passare». I problemi non finiscono qui. Oltre al parcheggio selvaggio, c'è un'altra emergenza: «Le auto sfrecciano a tutta velocità con il rischio di travolgere qualche passante e i motorini hanno preso l'abitudine di salire e scendere contromano denuncia Loredana Mollo del Barroom Da tempo Pino Adinolfi di Botteghelle 65 chiede di consentire l'accesso ai soli residenti e di installare dei cordoli per limitare la velocità. Ma le sue proposte non sono state prese in considerazione, nonostante siamo in parecchi a sposare questa causa. Alle volte viviamo con la tensione che un cliente possa farsi male e sinceramente è un'assurdità».
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