Giusi, terrore in Sri Lanka
«Sto bene, tornerò presto»

di Carmela Santi

«Giusi sta bene, si è allontanata da Colombo. Rientrerà in Italia non appena la situazione sarà sicura». Giovanni Bortone, da Marina di Camerota, rassicura sulle condizione della sorella. Giusi, medico originario del Cilento,  è giunta all’aeroporto nella capitale dello Sri Lanka pochi minuti dopo  la  strage avvenuta a Pasqua, quando esplosioni simultanee hanno colpito chiese e hotel di Colombo  e altre due città, causando 290 morti e oltre 500 feriti.
«Abbiamo sentito Giusi più volte - rassicura il familiare - ha raggiunto un luogo sicuro, ora aspetta di tornare a casa». Giusi, 35 anni, è figlia dell’ex sindaco di Camerota, Domenico Bortone. Risiede a Parma, e insieme al fidanzato era partita per una vacanza nello Sri Lanka. Un regalo per Pasqua da parte del ragazzo. I due italiani, insieme ad altri turisti, si sono ritrovati invece a fornire  le prime testimonianze della drammatica situazione vissuta domenica scorsa.  Da Colombo, i due giovani si sono spostati precauzionalmente nella città di Dambulla, in attesa di rassicurazioni. Sono riusciti a spostarsi grazie all’aiuto subito ricevuto da un autista del posto, papà di un paziente di Giusi in Italia. Raggiunta telefonicamente la giovane cilentana ribadisce: «Ci sarà un nuovo coprifuoco dalle 20 alle 4, e riguarderà tutto il paese. Siamo stati chiusi in albergo fino alle 6 di mattina. Siamo molto spaventati». 
Martedì 23 Aprile 2019, 06:55 - Ultimo aggiornamento: 23-04-2019 07:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP