Proprietà intestate a prestanome,
maxisequestro per l'imprenditore

Martedì 21 Gennaio 2020

La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un nuovo decreto di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore di Nocera Inferiore ( Salerno). Il provvedimento va a integrare un precedente sequestro cui era stata data esecuzione ad aprile 2019.

LEGGI ANCHE Truffa diamanti, sequestrati beni per 34 milioni: tra le vittime anche Vasco Rossi

Le indagini delle Fiamme Gialle, infatti, hanno permesso di appurare che l'imprenditore - condannato in via definitiva per estorsione continuata aggravata da finalità mafiose e in primo grado per associazione mafiosa, reato poi dichiarato estinto per prescrizione - si era adoperato per liberarsi formalmente delle sue proprietà, intestandole a prestanome, al fine di sottrarsi all'applicazione delle misure di prevenzione. Il primo provvedimento di sequestro era stato annullato dal Riesame di Salerno. Successivamente la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio la decisione per una nuova pronunzia. Parallelamente erano state espletate nuove indagini che avevano portato a una nuova richiesta di sequestro preventivo accolta dal gip.

LEGGI ANCHE Il latte nelle mani dei Casalesi: così aggiravano anche le confische

La misura cautelare reale ha riguardato, nello specifico, conti correnti, veicoli e proprietà immobiliari dell'uomo e della moglie, oltre alla proprietà di cinque società, con sedi in Campania e in Toscana, operanti nel settore delle costruzioni e di quello agroalimentare, per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro. Nel corso del 2019, tra l'altro, sono state compiute attività d'indagine anche da parte della Procura della Repubblica di Pisa, in seguito alle quali l'imprenditore è stato raggiunto, insieme ad altre persone, dalla misura della custodia cautelare, in quanto ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata alla frode alimentare. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA