Il disastro dei dischetti:
«Sbagliato il progetto»

di Petronilla Carillo

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Sarebbe stata una disfunzione nella progettazione tecnica della griglia del depuratore di Varolato a Capaccio a causare quello che, per la procura di Salerno, è il «disastro ambientale» provocato dalla fuoriuscita dall’impianto dei dischetti di plastica che, ad aprile scorso, sono sbarcati sulle coste campane creando allarme. La perizia chiesta dalla procura di Salerno è stata depositata ed ora è all’attenzione degli inquirenti. Dopo una serie di richieste di proroga per effettuare calcoli esatti, l’esame tecnico è ora completo e consentirà agli inquirenti di poter individuare anche le rispettive responsabilità. A marzo dello scorso anno, quando scoppiò il caso dopo che questi dischetti naufragarono anche sui litorali di Lazio e Toscana, la procura iscrisse solo una persona nel registro degli indagati ma, le procedure amministrative e la gestione tecnica dell’impianto, sarebbero di competenza di più professionalità di qui il possibile ampliamento della rosa degli indagati. Perito di fiducia degli inquirenti, il professore di meccanica razionale presso la Facoltà di ingegneria dell’Università Federico II di Napoli Paolo Masserotti, già custode giudiziario degli impianti che furono messi sotto sequestro in Costiera. Nell’eleborato tecnico consegnato ora alla procura dovrebbe essere indivato anche il livello di inquinamento che questi dischetti hanno prodotto sull’ecosistema marino.
Giovedì 14 Marzo 2019, 06:50
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