Capaccio, pregiudicato per droga
ucciso come un boss nel Mato Grosso

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Carmela Santi
Capaccio, pregiudicato per droga ucciso come un boss nel Mato Grosso

A giorni avrebbe dovuto testimoniare in un processo per spaccio di droga che lo vedeva imputato. Dal Brasile, dove si era trasferito da un po’ di tempo é arrivata invece la drammatica notizia. Jesse Janes Edoardo Chirico pregiudicato di Capaccio Paestum è stato assassinato. Il 36enne era originario proprio del paese sudamericano ma residente da anni nella città dei Templi dopo essere stato adottato, da bambino, da una famiglia capaccese. Jesse che a Capaccio lascia anche un figlio, sarebbe stato ucciso un mese fa circa ma la notizia della sua morte è arrivata solo nei giorni scorsi a Capaccio. A quanto pare nei prossimi giorni, il 36enne avrebbe dovuto testimoniare in uno dei processi che lo vedono imputato per spaccio di sostanze stupefacenti. Il procedimento è in corso presso il Tribunale di Salerno. Nei giorni scorsi sarebbero partiti diversi tentativi per rintracciarlo ma il 36enne sarebbe risultato irreperibile dall’autorità giudiziaria, fino alla drammatica scoperta della sua morte. 

Una notizia che ha sconvolto i genitori adottivi e quanti lo conoscevano. Difficile avere a distanza notizie certe sul suo omicidio. Cosa certa è che Jesse dopo vari precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, aveva deciso di rifarsi una vita andando a vivere nel paese natio. Si era trasferito in Brasile allontanandosi da Capaccio e dai suoi familiari per ricominciare una nuova vita. Invece in Brasile ha trovato la morte. Deve essere finito anche lì in un brutto giro tanto da costargli la vita. Secondo quanto riportato dai media brasiliani, Chirico è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella piazza del quartiere Setor a Querência, comune sito nel Mato Grosso (a 945 km dalla capitale carioca), nel tardo pomeriggio di giovedì 9 settembre scorso. Secondo le prime ricostruzioni, il 36enne, che abitava nel quartiere di Bela Vista dove era conosciuto come “l’italiano”, sarebbe stato freddato da due uomini a volto coperto in sella ad una moto: sul delitto indaga la Polizia Militare, che ha rinvenuto e sequestrato, sul posto, diversi bozzoli, al fine di raccogliere prove per determinare le circostanze dell’omicidio e risalire agli assassini. Sulla salma è stata eseguita l’autopsia. Poco dopo, nascosto in una zona boschiva isolata, gli inquirenti hanno trovato un testimone oculare: si tratta di un uomo, ferito ad un braccio da un proiettile, che era in compagnia di Chirico al momento dell’agguato. Il giovane di Capaccio non ha avuto scampo è stato trucidato probabilmente in un regolamento di conti. Probabilmente era entrato anche lì in un brutto giro di spaccio di droga. Sui sarà messo contro una banda del posto che non gli ha lasciato scampo. Una brutta morte per il 36enne partito probabilmente con altre speranze. La notizia dell’omicidio di Jesse è arrivata nella Città dei Templi solo nei giorni scorsi. Distrutti i genitori che hanno fatto di tutto per garantirgli una vita serena da quando lo hanno adottato da bambino. Speravano per lui una vita diversa invece Jesse si è perso da ragazzino. «Purtroppo è finito presto in un giro di droga - commenta un cittadino di Capaccio - peccato. La famiglia ha fatto di tutto per aiutarlo. È andato in Brasile per allontanarsi e ritrovarsi invece deve essere finito anche lì in un brutto giro». I genitori sono persone molto perbene, estremamente riservati. Jesse lascia un figlio di 13 anni. La comunità locale si stretta attorno alla famiglia capaccese.

Ultimo aggiornamento: 20:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA