Eboli, il sindaco Cariello dal giudice:
«Percorso trasparente, sono fiducioso»

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Petronilla Carillo

«Siamo fiduciosi nel percorso trasparente della magistratura e anche nel nostro, nel mio, percorso trasparente. Mi è stato detto dalla mia famiglia dell’affetto della mia città in questo momento difficile per me e per i miei cari: non molliamo, siamo tenaci nel dimostrare che, alla fine, siamo da parte della giustizia». Massimo Cariello, sindaco sospeso di Eboli, ora ai domiciliari per corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio e falso ideologico, dopo essere uscito dalla cittadella giudiziaria torna indietro per parlare con i giornalisti, accompagnato dai suoi legali di fiducia, gli avvocati Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello. Ieri mattina, assieme agli altri indagati, è stato al terzo piano della palazzina C per essere sottoposto ad interrogatorio di garanzia dal gip firmatario dell’ordinanza restrittiva, Alfonso Scermino. Il sindaco di Eboli è stato l’ultimo ad entrare nell’ufficio del giudice per le indagini preliminari e ci è stato per una manciata di minuti, il tempo di aprire il verbale, rendere poche battute e consegnare una memoria difensiva di quattro pagine. Giacca blu, cravatta a tono, Massimo Cariello ha atteso per oltre tre ore il suo turno appoggiato ad un muro, in apparente tranquillità. 

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Nella sua memoria difensiva Cariello ha risposto, punto per punto, alle contestazioni a lui mosse. Ad iniziare dall’impegno preso con Francesco Sorrentino, il funzionario del Comune di Cava de’ Tirreni al quale si era rivolto per «raccomandare» ad un concorso indetto dall’Ente una sua «protetta», Marzia La Brocca, figlia del consigliere comunale di Eboli Giuseppe La Brocca. Impegno, secondo le accuse, consistito nell’evitare che Salvatore Memoli divenisse presidente del Consorzio farmaceutico. Su questo punto, nella sua memoria, Cariello sarebbe stato preciso: non rispondendo sulla richiesta di aiuto al concorso, «in quanto un impegno non suo», sul caso Memoli ha riferito di avere lui stesso diverse remore su questa nomina e di non aver assecondato una richiesta di Sorrentino ma soltanto le sue stesse volontà ed esigenze. Per quanto riguarda poi la questione dei concorsi all’asilo comunale di Eboli e le contestazioni che lo vedrebbero impegnato nella promessa di avanzamenti di carriera ad alcuni dipendenti, il primo cittadino ha precisato di aver semplicemente raccolto le richieste dei dipendenti, alla luce del fatto che, nella pianta organica dell’Ente, si erano liberate della caselle che andavano comunque riempite. Infine, sulla questione dell’aumento dell’indice di fabbricabilità di un terreno di proprietà dell’imprenditore caseario Gianluca La Marca, Cariello ha respinto qualsiasi accusa di favoritismo dichiarando di essersi limitato a portare in consiglio comunale autorizzazioni redatte dall’ufficio tecnico, in particolare da Giuseppe Barrella, e di essersi fidato del suo funzionario. In sede di interrogatorio i suoi legali, gli avvocati Cacciatore e Cardiello, non hanno presentato richiesta di revoca della misura restrittive ma, attendendo gli esiti degli interrogatori, hanno dichiarato di essere pronti a presentare ricorso al Riesame. 

 

Ultimo aggiornamento: 10:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA