«Il mio uomo picchiato in carcere»
L'appello della compagna: aiutatelo

di Laura Naimoli

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«Vi prego, aiutate il mio compagno massacrato di botte, in carcere». È l'appello di una donna, preoccupata per le condizioni del padre di suo figlio, il trentenne ebolitano Mauro C., detenuto fino a due giorni fa nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta ma trasferito ieri sera, nel carcere di Secondigliano. Il debito di Mauro con la giustizia è consistente e, senza tener conto di eventuali sconti di pena, dovrebbe ritornare in libertà nel 2024. Secondo la compagna, Roberta Somma, che ha sporto denuncia ai carabinieri di Eboli, Mauro si trova costantemente in pericolo di vita. Tratto in arresto e portato nel carcere di Fuorni nell'agosto del 2018, Mauro è stato trasferito in diversi istituti circondariali della Regione fino a Santa Maria Capua Vetere. Qui sono iniziate le forti preoccupazioni della famiglia.

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Venerdì 9 Agosto 2019, 10:44 - Ultimo aggiornamento: 09-08-2019 10:46
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