Imprenditore nei guai per corruzione:
indagati anche nelle forze dell'ordine

Martedì 19 Ottobre 2021 di Nicola Sorrentino
Imprenditore nei guai per corruzione: indagati anche nelle forze dell'ordine

Soldi e altro tipo di regalie per avere informazioni su procedimenti penali che lo riguardavano. Sono le accuse di un’inchiesta, non ancora conclusa, condotta dalla Procura di Nocera Inferiore, sostituto Davide Palmieri, che ha portato agli arresti domiciliari un imprenditore nocerino. Si tratta di Marco Salvato, 40enne impegnato nel settore delle energie rinnovabili. È indagato per istigazione alla corruzione. Tra gli indagati compaiono anche esponenti delle forze dell’ordine, come Polizia e Guardia di Finanza, che lavorano nel circondario salernitano. Dunque esterni al tribunale. Risulta invece indagato un dipendente che ha prestato servizio proprio alla cittadella giudiziaria di Nocera. Otto in tutto le persone attenzionate, che in un modo o nell’altro avrebbero avuto a che fare con l’imprenditore. Così come alcuni professionisti, il cui ruolo andrà chiarito. Mercoledì il quarantenne comparirà dinanzi al gip per l’interrogatorio di garanzia. In quella sede potrà - assistito dal proprio legale - fornire chiarimenti e spiegazioni sulle pesanti accuse che gli vengono contestate. 

L’indagine si è sviluppata da una precedente attività investigativa concentrata su reati fiscali. Nel momento in cui è comparso il nome dell’imprenditore, la Procura ha scoperto - attraverso una massiccia attività d’intercettazione - l’esistenza di una rete di relazioni che l’indagato avrebbe costruito nel tempo, tra i quali un dipendente del tribunale ed esponenti delle forze dell’ordine, per ottenere informazioni coperte da segreto. Il sentore di essere oggetto di indagini penali lo aveva spinto a relazionarsi con più persone, le quali avrebbero potuto fornire informazioni utili a riguardo, anche se coperte da segreto istruttorio. Stando alle indagini, in alcuni casi l’uomo avrebbe ottenuto alcune di quelle informazioni, sulle quali sono in corso ulteriori indagini. In cambio, avrebbe promesso somme di denaro o altre utilità. Promesse che non si sarebbero concretizzate, secondo gli inquirenti, ma i cui passaggi sono stati accertati e messi nero su bianco nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, giorni fa. Le informazioni sarebbero state acquisite da fonti diverse ed avrebbero avuto in comune un unico obiettivo: reperire e recuperare notizie sull’eventuale esistenza di procedimenti penali o provvedimenti giudiziari che riguardavano l’imprenditore. Molte le cose da chiarire nell’indagine, come il ruolo degli esponenti delle forze dell’ordine iscritti tra gli indagati a piede libero. Servirà comprendere se sia trattato di una leggerezza, da parte loro, o se la tipologia di notizie fornita fosse coperta dal segreto istruttorio. «Con l’esecuzione della misura cautelare - si legge in una nota della Procura - è stata interrotta l’attività criminosa dell’indagato, impedendo così la reiterazione di delitti della medesima specie».

Ultimo aggiornamento: 20:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA