Rapina in autogrill ma il bandito muore:
il complice fugge e viene condannato

Giovedì 11 Novembre 2021 di Nicola Sorrentino
Rapina in autogrill ma il bandito muore: il complice fugge e viene condannato

Due rapine consumate, senza preoccuparsi di soccorrere il complice, il quale fu investito per poi morire durante una fuga in autostrada. Questo accadeva nella notte compresa tra il 28 e il 29 maggio scorso, quando le forze dell’ordine avviarono indagini su due rapine commesse nell’area di servizio “Alfaterna” sull’A3, all’altezza del comune di Nocera Superiore. Per quei fatti, è stato ora giudicato colpevole e condannato alla pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione Gerardo Gallo, 47enne di Pagani, al termine del rito abbreviato. Durante la fuga e consumati i primi due colpi, a lasciarci la vita fu Francesco Amendola, anch’egli di Pagani, travolto da un’auto in autostrada. La vittima aveva 69 anni e secondo le indagini della Procura di Nocera Inferiore, sostituto Davide Palmieri, anche lui aveva preso parte ad uno dei due colpi. Il bottino della doppia rapina non superò il migliaio di euro. 

Quella sera, i due avevano assaltato con un coltello l’area di servizio sull’A3. Dopo i primi due episodi contestati a Gallo, ai danni di un cliente e alla cassiera della struttura, i due tentarono la fuga a bordo dell’auto con la quale erano giunti presso l’area di servizio. Il veicolo era però fermo, a causa di un problema meccanico imprevisto. Abbandonata l’auto, i due attraversarono di corsa la carreggiata dell’autostrada, cercando di dileguarsi per raggiungere l’area di servizio opposta. Gallo riuscì nell’intento, mentre non fu così per Amendola, investito da un’auto e morto a seguito delle lesioni riportate. La Procura aveva escluso responsabilità nei riguardi dell’automobilista - un operaio che tornava a casa - perché impossibilitato ad evitare la vittima, che sbucò dal nulla, in piena oscurità. Dal lato opposto, invece, Gallo tentò una terza rapina, ai danni di un altro cliente, senza però riuscirci. Infine, attraversò la recinzione autostradale dirigendosi verso la città di Nocera Inferiore. A inseguirlo fu la polizia stradale, che insieme agli agenti del commissariato avviarono le indagini che condussero al suo arresto. Il rapinatore fu localizzato all’interno di un albergo al confine tra Pagani e Nocera, dove aveva deciso di rifugiarsi per trascorrere la notte. Per individuarlo, furono visionate le immagini di sorveglianza dell’area di sosta, che fornirono un primo identikit dell’imputato. La Procura di Nocera Inferiore lo accusò anche del reato di omissione di soccorso, avendo continuato a fuggire, mentre il complice veniva investito mortalmente in autostrada. Difeso e assistito dall’avvocato Bonaventura Carrara, il 47enne restò in carcere, dopo la convalida del fermo disposta dal gip, scegliendo di avvalersi della facoltà di non rispondere. 

Ultimo aggiornamento: 21:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA