Incendio a San-Valentino-Torio:
indagato un ladro di 24 anni

Incendio a San-Valentino-Torio: indagato un ladro di 24 anni
di Nicola Sorrentino
Martedì 27 Settembre 2022, 06:55 - Ultimo agg. 14:04
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Un giovane di Sant’Egidio del Monte Albino, di 24 anni, è indagato per l’incendio scoppiato sabato scorso a San Valentino Torio, all’interno di un parcheggio e deposito giudiziario di via Curti. Il ragazzo, individuato e denunciato a piede libero, secondo le ipotesi della Procura di Nocera Inferiore, stava per compiere un furto a ridosso di un camion. Poi qualcosa sarebbe andato storto, al punto che nell’armeggiare con un arnese, il ragazzo avrebbe provocato una scintilla e da lì il principio di incendio successivo. Molto è ancora da chiarire per gli investigatori, ad esempio come sia entrato il ragazzo all’interno del deposito, non essendo dipendente dell’azienda. Le telecamere lo hanno ripreso mentre armeggiava vicino ad una cisterna di olio. Sul posto ci era giunto con un furgone. L’ipotesi del furto è la pista che seguono i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, così come del sostituto Davide Palmieri, che coordina l’intera attività. Il ragazzo è accusato di incendio doloso. L’inchiesta, ancora in evoluzione, non esclude responsabilità anche di ulteriori persone, sulle quali sono in corso accertamenti specifici. 

Intanto, le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria prossime al luogo dell’incendio (stazioni di Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni) non hanno evidenziato andamenti delle concentrazioni degli inquinanti monitorati riconducibili all’evento. Per le intere giornate di sabato 24 e domenica 25, le concentrazioni si sono mantenute nei limiti di legge. Tuttavia, per una compiuta valutazione delle conseguenze dell’evento in ordine alla qualità dell’aria nella zona interessata, occorre attendere i risultati analitici del monitoraggio - già attivato ed ancora in corso - di diossine e furani, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, polveri sottili, effettuato con strumentazione posizionata nei pressi del sito dell’incendio. I risultati verranno diffusi non appena disponibili, secondo i tempi tecnici di processamento dei campioni già prelevati. L’incendio si era esteso all’autoparco di camion, provocando danni ad oltre dieci mezzi e a molte automobili. I danni sono ancora da quantificare, ma si superano le centinaia di migliaia di euro. Sul posto, per domare le fiamme, erano intervenuti i comandi provinciali dei vigili del fuoco di Salerno, Napoli e Avellino. Le manovre dei caschi rossi sono risultate provvidenziali, specie nelle fasi iniziali, per evitare ulteriori danni ai mezzi che sono stati poi fatti spostare altrove. Tanta la paura, in ragione della presenza di depositi di carburante e oli nelle vicinanze, così come di altre cisterne. La colonna di fumo nero era visibile da chilometri. Molte persone, su decisione delle autorità, avevano lasciato le proprie abitazioni per mettersi in salvo. L’incendio è stato estinto in circa tre ore, mentre i sindaci dei vari comuni dell’Agro nocerino firmavano avvisi di sicurezza, come indossare mascherine filtranti e tenere chiuse porte e finestre. Ora, in attesa di analizzare gli ulteriori dati rispetto alla questione inquinamento, è il tempo delle indagini. La persona che materialmente avrebbe provocato - pare accidentalmente - l’incendio è stato individuato. Il ragazzo potrebbe anche essere sentito nelle prossime ore, mentre si continuano ad analizzare i video provenienti dalle telecamere di sorveglianza. Essendo estraneo all’azienda, bisognerà inquadrare il ruolo del giovane, i motivi del perché fosse all’interno del deposito, così come le sue intenzioni. Dalle prime ipotesi, il ragazzo avrebbe armeggiato con un flex, vicino alla cisterna. Forse per asportare qualcosa, al punto che un’incauta manovra avrebbe poi generato una scintilla e da li l’incendio. Per lui, al momento, l’accusa è di incendio doloso. Le indagini dei carabinieri della stazione di San Valentino Torio e del reparto di Nocera proseguono, invece, per ricostruire i motivi di quella intrusione all’interno del deposito. 

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