Brucia ancora la pineta di Maiori,
dodici ore per domare il rogo

di Mario Amodio

Non ha ancora dato esito la caccia al piromane, che le fiamme sono ricomparse. Ancora a fuoco i boschi della Costiera Amalfitana dove dalla notte scorsa ha ripreso a bruciare la pinetina alle porte di Maiori. Un’oasi di verde rigoglioso che ha suvito gravi danni anche due settimane fa, che causò prima la chiusura della statale amalfitana poi l’istituzione del doppio senso di marcia a ridosso del fianco della montagna arsa dalle fiamme. 

E anche ieri la zona è stata presidiata da diverse squadre di volontari della protezione civile (nucleo comunale di Maiori, pubblica assistenza Millenium di Amalfi e Colibrì) che hanno coadiuvato l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Maiori. Una zona estesa quella del rogo peraltro a ridosso della statale amalfitana 163 formata prevalentemente da pini marittimi. E proprio la resina, le pigne e gli aghi che popolano il sottobosco hanno creato non poche difficoltà ai soccorritori nelle operazioni di spegnimento dell’incendio che si è ravvivato in alcuni punti a tarda sera. Per arginare le fiamme sono intervenuti anche alcuni elicotteri della protezione civile nazionale e del servizio regionale antincendio che per tutta la mattinata hanno fatto la spola tra lo specchio di mare sottostante e la pinetina incendiata in più punti. Nella zona, presidiata anche dagli agenti della polizia municipale di Maiori, si è resa necessaria la sospensione a fasi alterne della circolazione stradale per consentire agli elicotteri di operare in sicurezza.
Sabato 24 Agosto 2019, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 24-08-2019 11:07
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