Incidente a Salerno, Ilaria soccorsa
dal fratello volontario: «Perdonami»

Lunedì 3 Gennaio 2022 di Paola Florio
Incidente a Salerno, Ilaria soccorsa dal fratello volontario: «Perdonami»

Continuano gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di Capodanno in via Carlo De Iuliis a Pellezzano in cui hanno perso la vita Nicholas Galluzzi, diciottenne di Coperchia, e Ilaria Bove, quindicenne di Salerno. La coppia di fidanzatini stava percorrendo quel rettilineo a bordo di un ciclomotore Piaggio Beverly 250 quando il giovane ha perso il controllo del mezzo. Le cause per cui non sia più riuscito a gestire il veicolo sono ancora da chiarire. Purtroppo lo scooter è andato a sbattere contro un palo e la caduta è stata fatale per entrambi i ragazzi. A seguirli, su un altro motorino, c’era una coppia di amici. Anche loro sono caduti e sono stati trasportati al pronto soccorso del Ruggi di Salerno per precauzione, ma le loro condizioni non destano preoccupazione. Intanto le salme restano sotto sequestro presso l’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona in attesa che, probabilmente nella giornata di oggi, il magistrato decida per la disposizione dell’esame autoptico. La notizia della tragedia ha velocemente fatto il giro della cittadina lasciando un senso di tristezza ed impotenza rispetto ad una perdita così insensata. 

Ieri in tanti si sono recati in quel luogo per lasciare un fiore e non si contano i messaggi social di vicinanza alle famiglie. Un evento ancor più drammatico per Francesco Bove, il fratello di Ilaria. È stato lui, volontario dell’Avis, uno dei primi a prestare soccorso subito dopo l’incidente. È stato lui a praticare il massaggio cardiaco alla sorella nel tentativo di salvarle la vita. Ed è proprio lui a raccontare quei tragici momenti. «Nessun corso, nessuna esercitazione, nessuna simulazione – dice - sono in grado di prepararti per una cosa del genere... Nessuna esperienza sul campo ti potrà preparare ad incrociare le mani sul torace del sangue del tuo sangue per iniziare a scaricare con tutta la forza, e con tutta la rabbia, che hai in corpo...L’adrenalina prende il sopravvento, i secondi diventano minuti lunghissimi e interminabili mentre conti.. 1,2,3.. Fino a 30. Prendi fiato, cerchi di tenere il ritmo come ti hanno insegnato fra una compressione e l’altra... Ma ormai non c’è nulla da fare. Ironia della sorte nessun protocollo, applicato a menadito su centinaia di interventi, potrà dirti che il sangue delle tue ginocchia rotte sull’asfalto freddo dovrà mischiarsi con quello di chi per te non è un paziente come gli altri...Scusa Ilaria, ci ho provato.. Perdonami, ovunque tu sia...». Il senso di impotenza prende il sopravvento, pur sapendo di aver fatto tutto quello che era possibile fare e monta la rabbia, il dolore e l’amore fraterno che concludono questo drammatico messaggio. «Non dovevi salirci su quel motorino, te l’ho detto mille volte, ero più contento quando mi rompevi che dovevo portarti a destra e a manca, ma almeno eri con me...».

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Anche la sorella di Nicholas, Carmen Galluzzi, ieri ha affidato i suoi pensieri, tra ricordi felici e un senso di immensa e infinita perdita, ad un post. «Vorrei solo svegliarmi da questo incubo – scrive - e sentire la tua voce dirmi: ti è piaciuto lo scherzo? Ricordo quando mamma e papà mi hanno detto che a breve avrei avuto un fratellino, in quel momento ero triste perché avrei tanto voluto una sorellina, ma crescendo ho capito che sei stata la cosa migliore che mi sia capitata, tu sei la mi ancora ed io dovevo essere la tua per sempre, contro tutto e tutti ho detto a gran voce che tu, più di chiunque altro, sei il mio uomo, ma quando ieri ti ho visto li steso per terra il mio cuore si è rotto e io li sono morta con te.. Perdere te è come perdere me, ma la triste verità è che devo avere quella forza di rialzarmi e sostenere mamma e papà...». Intanto il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, ha proclamato lutto cittadino nel giorno dei funerali.

Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio, 08:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA