Incidente a Salerno, morti due giovani:
gli amici indagati per omicidio colposo

Martedì 4 Gennaio 2022 di Paola Florio
Incidente a Salerno, morti due giovani: gli amici indagati per omicidio colposo

Verrà conferito oggi l’incarico per procedere all’autopsia sui due giovani rimasti vittime di un incidente in scooter il giorno di Capodanno a Pellezzano: il diciottenne Nicholas Galluzzi di Coperchia e la quindicenne Ilaria Bove di Salerno. Indagati per omicidio stradale colposo gli amici che viaggiavano sull’altro motorino, sia il conducente minore che la passeggera. Cominciano a delinearsi anche i contorni della dinamica. La coppia di fidanzati viaggiava a bordo di un ciclomotore Piaggio Beverly 250 quando, su via Carlo De Iuliis, hanno perso il controllo del mezzo e sono caduti. Secondo la ricostruzione i ragazzi hanno sbattuto contro il marciapiede e successivamente sono finiti contro un palo. Nella caduta avrebbero perso anche i caschi che sono stati ritrovati per terra sulla strada. Con loro, su un altro ciclomotore, c’era una coppia di amici. Anche questi ultimi sono caduti riportando solo lievi ferite. Sono stati proprio loro a dare l’allarme. Hanno chiamato i soccorsi e allertato la famiglia di Ilaria. Il fratello della quindicenne, che stava trascorrendo la giornata di festa a casa della fidanzata a Solofra, è stato infatti avvertito da una telefonata della mamma ed è subito accorso sul posto. 

A soccorrere i ragazzi c’era, dunque, anche il fratello di Ilaria, Francesco Bove. Lui, che è un volontario dell’Avis e che quel giorno non lavorava, ha praticato il massaggio cardiaco alla sorella. Lucido, ha operato come gli è stato insegnato. «Io quella sera non ero di turno. Ero a casa della mia ragazza per il Capodanno quando – racconta – alle 18,20 ho ricevuto la telefonata di mia madre che, incredula, mi diceva che mia sorella aveva avuto un incidente e che era a terra in un lago di sangue. Non si muoveva e non rispondeva. Immediatamente mi sono precipitato in auto ed ho raggiunto via Carlo De Iuliis, al seguito delle due ambulanze che sono intervenute. Durante il tragitto ero consapevole di quello che avrei potuto trovare». Quando Francesco Bove è arrivato sul posto ha capito subito che c’era poco da fare, ma ha immediatamente agito. Ha cominciato le manovre di rianimazione, usato il defibrillatore, ha fatto il possibile e anche l’impossibile con tutta la professionalità che lo ha sempre contraddistinto. Purtroppo, però, non c’era più nulla da fare per Ilaria che era già spirata. «Ho fatto quello che potevo, quello che mi era stato insegnato di fare. Non c’era comunque più nulla da fare al nostro arrivo – conferma Francesco – mia sorella non c’era più. Ma io ci ho provato lo stesso». Un racconto straziante che fotografa in maniera cruda la dirompente tragedia consumatasi il giorno di Capodanno. 

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«Una situazione difficile in cui non tutti avrebbero avuto lo stesso sangue freddo e la stessa capacità di reazione» sottolinea il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, che ha proclamato il lutto cittadino nella giornata in cui verranno celebrati i funerali. Intanto la Procura ha aperto un’inchiesta, le salme ed il veicolo sono stati posti sotto sequestro e ieri la famiglia di Nicholas, assistita dall’avvocato Cecchino Cacciatore, e quella di Ilaria, seguita dall’avvocato Damiano Palo, attendevano le decisioni del pm Maria Chiara Minerva sulla disposizione dell’autopsia. Poi, nel tardo pomeriggio la svolta. Oggi alle 13 verrà conferito l’incarico al medico legale che dovrà precedere all’autopsia, esame che si dovrebbe eseguire in prosieguo al conferimento. Inoltre arriva la notizia che procedono congiuntamente Procura Ordinaria e Procura dei Minori. Infatti, il conducente minore e la passeggera dell’altro motorino sono indagati per omicidio stradale colposo.

Ultimo aggiornamento: 09:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA