Inferno sul raccordo autostradale:
oggi addio a Mario, morto a 17 anni

di Paola Florio

Si terranno alle 11 di oggi nella chiesa di San Martino a Lancusi, i funerali di Mario Landi, il diciassettenne morto nell’incidente verificatosi sul raccordo autostradale Salerno–Avellino la scorsa domenica. Ieri, la salma è stata sottoposta all’esame autoptico dal quale è emerso che il giovane sarebbe deceduto a causa di due importanti traumi: toracico e cranico. Ed è proprio quest’ultimo che fa pensare che il ragazzo, in quei pochi istanti dopo l’impatto e prima del decesso, non abbia proprio ripreso conoscenza e dunque, non si sia accorto di quanto stesse accadendo. A procedere agli accertamenti tecnici non ripetibili è stato Giuseppe Consalvo, medico legale a cui è stato conferito il mandato dalla Procura di Salerno. Giuseppe Raimo è invece il consulente di parte della famiglia della vittima (assistita dall’avvocato Leonardo Gallo), che ha presenziato all’autopsia. È ancora in pericolo di vita V.M., 15 anni, il più grave dei cinque feriti, che oltre al conducente si trovavano a bordo della vettura al momento del tragico impatto.Il ragazzo è sedato e si attende che evolva la situazione. Le ultime notizie riporterebbero un leggero peggioramento, ma si spera che inizi il processo di formazione del callo osseo per la frattura della seconda vertebra cervicale, trauma che desta più preoccupazioni.
Intanto, ancora in corso le indagini per la ricostruzione dell’incidente. In base alle ferite riportate si suppone che la vittima Mario Landi, sedesse sul sedile anteriore accanto al guidatore. Ciò anche perché, a seguito di un infortunio sportivo, portava un tutore e si doveva aiutare con le stampelle. Intanto, c’è un indagato che viene considerato il conducente della Citroen Picasso. Il giovane sarebbe accusato di omicidio stradale.
Venerdì 19 Aprile 2019, 06:30
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