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Precarie a vita, 87 maestre di Salerno
in pensione senza cattedra

Domenica 27 Febbraio 2022 di Gianluca Sollazzo
Precarie a vita, 87 maestre di Salerno in pensione senza cattedra

Precari a vita. E l'assunzione resta un miraggio. Dopo averla inseguita una vita si sono rassegnate anche quest'anno alla condizione del precariato. Per 87 maestre di 66 anni il tempo è scaduto: dopo aver visto sfumare l'assunzione nell'estate scorsa vanno in pensione senza aver potuto firmare l'atto di immissione in ruolo dopo decenni di supplenze. Ad oggi sono 187 le maestre ultra sessantenni che restano intrappolate da anni nelle interminabili Graduatorie ad esaurimento del salernitano. E per 87 insegnanti che hanno 66 dal primo di gennaio c'è anche il sapore della beffa: andranno in pensione senza essere entrate in una classe da insegnanti di ruolo. Tutto questo mentre si chiudono le domande per chiedere il pensionamento. 

C'è una generazione che chiude dopo anni di carriera il servizio nella scuola. Sono oltre 1.350 le domande di pensionamento tra docenti, bidelli e assistenti scolastici. Delle domande di pensionamento, ben 950 fanno riferimento a insegnanti che chiedono il collocamento a riposo. I pensionamenti spalancano le porte a nuove assunzioni. Ma prima c'è la mobilità annuale da effettuare. E così si va alla conta dei posti liberi per le nomine in ruolo della prossima estate. Si tratta delle nomine più attese dopo la pandemia. Ad oggi sono 1.438 i posti vacanti nel salernitano coperti l'estate scorsa da precari a tempo determinato. I posti vacanti e i posti liberati dal pensionamento rappresentano il bottino della speranza per il mondo dei supplenti alla ricerca del posto fisso. Famiglie alla ricerca della stabilizzazione. E quindi di entrare una volta per tutte nella scuola a tempo indeterminato. Destino opposto per 87 maestre e professori ancora inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento (le liste provinciali da cui si attinge per il ruolo tramite canale a scorrimento). Precari storici che nutrivano ambizioni di assunzione che devono invece rassegnarsi al pensionamento. Nel salernitano in 1.984 insegnanti precari sperano ancora in una immissione in ruolo. Tra di loro maestre-nonne che hanno tra i 60 anni e addirittura 65 anni, che hanno speso una vita a lavorare con supplenze di breve o lunga durata nelle scuole della nostra terra. Dopo la beffa di restare tra gli esclusi del piano assunzionale previsto dalla Buona Scuola, che contava di cancellare del tutto il precariato della scuola, il 2022 riserva ai precari-nonni una sonora doccia gelata. Dal primo gennaio è scattato il 66esimo anno per 87 precari che, quindi, andranno cancellate dalle Graduatorie ad esaurimento e dovranno collocarsi a riposo. Finiscono la loro carriera da eterni precari, eterni supplenti.

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Nell'estate 2021 l'Ufficio scolastico provinciale ha assunto una maestra di 62 anni, una di 59 anni, una di 58 anni, due di 57 anni e due di 56 anni. Ma lo stesso destino non è toccato alle 87 insegnanti che hanno raggiunto il 66esimo anno di età. Ad oggi il 4,7% delle maestre precarie ha tra i 60 e i 65 anni, sono complessivamente 55. Mentre alla scuola elementare il 3,5% delle precarie ha tra i 60 e i 65 anni, sono 32. Nelle liste dei precari dell'infanzia sono 12 le maestre di 60 anni, 14 quelle di 61 anni, 12 di 62 anni, 6 di 63 anni, 17 di 65 anni; alla scuola elementare sono 6 le 60enni, 9 le 61enni, 10 le 62enni, 7 le 65enni. Dai precari ai docenti di ruolo. Si apre il 28 febbraio la mobilità nazionale per i prof di ruolo che intendono cambiare regione, provincia o scuola. Le domande per la mobilità potranno essere inoltrate fino al 15 marzo. La mobilità post pandemia è molto attesa. Sperano circa 4mila docenti, dei quali 2.500 fuori regione. Le possibilità di ritornare a casa dalle province del nord per i prof con la valigia sono ridotte al lumicino. Mentre più possibilità ci sono per gli spostamenti solo all'interno della provincia. 

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